FEDERAZIONE DAMANHUR – Parte seconda

I  cittadini damanhuriani si definiscono  una comunità etico-spirituale che vede l’essere umano come portatore di una scintilla divina dalla quale prendere consapevolezza attraverso la meditazione su di se e sulla sacralità dell’universo.

La loro struttura, i residenti , “cittadini A” eleggono i propri rappresentanti negli organi che gestiscono varie competenze, compreso il ruolo di capofamiglia, (capo nucleo o reggente) la carica vale per un’anno.

Tre persone vengono elette ” Re guida” da tutti i damanhuriani che sovraintendono la comunità completa negli incontri e per un periodo di mesi sei.

Dopo alcuni anni dalla nascita, si è aggiornato il sistema della cittadinanza (prima era solo quella dei residenti “A”), poi cominciarono ad avvicinarsi molte persone attratte dall’aspetto della vita filosofica, ma non dalla convivenza in famiglie allargate. Nacquero allora i diversi livelli di cittadinanza “B,C e D”, per permettere a chiunque  si sentisse in assonanza con i principi e l’esperienza di trovare nel corpo sociale una collocazione rispettosa delle differenti aspettative ed esigenze. I cittadini non residenti partecipano, come quelli residenti, a tutte le attività spirituali, artistiche e di ricerca, ma vivono in aree limitrofe alle varie comunità.

Hanno anche strutture recettive per le persone che vogliono passare un periodo più lungo (tre mesi) di ospitalità, seguono  programmi specifici “Damanhur Welcome & University” per l’intero periodo sono parte attiva in ciò che succede ogni giorno, e partecipano a incontri a fianco degli altri cittadini e a i vari momenti di scelta e condivisione. Al termine del periodo i cittadini ritornano al proprio luogo di provenienza, oppure se lo desiderano, intraprendono il periodo di prova per diventare “cittadini damanhuriani”. La federazione oggi è giunta a contare  circa 1000 cittadini.

per vedere il video - Damanhur natura e spiritualità clicca qui. Comunità spirituale con molte luci e purtroppo qualche ombra.

Le loro attività, sono molteplici, dalle opere d’arte “templi dell’umanità”, all’educazione “Scuola famigliare” alle attività economiche e di servizio, alla loro sostenibilità, autosufficienza energetica e alimentare, al volontariato, creato molte associazioni, protezione civile, antincendio boschivo, croce rossa, donatori di sangue, vigili del fuoco, e assistenza agli anziani, inoltre hanno un servizio sanitario interno molto articolato, con medici, psicologi e personale specializzato, ed un ambulatorio medico aperto al pubblico. oltre ad avere un centro polifunzionale che ospita attività collegate al benessere e alla ricerca.

Le credenze, La selfica, gli appartenenti ricercano in svariati campi legati alla sensibilità e alla percezione da loro definita “sottile” (non sostenuti da dimostrazioni e protocolli scientifici), tra i vari, uno dei principali è:

SELFICA, inventata dal capo spirituale (Falco Tarassaco), sembra essere una tecnica in grado di concentrare e direzionare energie vitali e intelligenti la parola deriverebbe da “Spirale” (creerebbe strutture basate sulla spirale e sull’utilizzo di metalli, colori e inchiostri speciali e minerali in grado di ospitare energie intelligenti). la principale struttura selfica si trova presso il tempio dell’umanità.

Le linee sincroniche, rappresenterebbero una sorta di ” Sistema nervoso” del nostro pianeta, formando una specie di reticolo che corrisponderebbe alla “Schiena del drago” degli antichi cinesi. Le loro linee sincroniche non scorrerebbero costantemente  al livello del suolo, ma si alzerebbero e abbasserebbero cosi tracciando un disegno che ricorda la cresta sulla schiena dei draghi. Ancora più importante sono i nodi, punti di incrocio di due o più linee, queste presunte linee sincroniche individuate attraverso sistemi “definiti” non convenzionali, quali , il viaggio astrale, la radiestesia, la medianità.  loro sostengono  che per creare la mappa sarebbe stata utilizzata l’osservazione dei fenomeni fisici in prossimità delle linee, notando differenze climatiche, le informazioni sarebbero trasmesse e ricevute come “emozioni”. (sogni, immagini)


Aspetti critici, secondo l’osservatorio nazionale Psicologi, tra le caratteristiche dei cittadini damanhuriani vi sono alcuni aspetti tipici delle sette, tra cui la mancanza di possibilità di uscire liberamente a causa di ricatti, di manipolazioni attraverso la sindrome dell’assedio, per cui fuori da loro si collocano tutti i nemici costituiti dalle energie negative, inoltre l’impossibilità di critica e l’imposizione di una totale obbedienza, l’allontanamento dai famigliari e la completa spersonalizzazione nell’individuo che viene privato di ogni capacità decisionale.

Racconti di ex aderenti, raccontano che gli adepti rinnegano il proprio nome e adorano una divinità chiamata “Horus”, si fa’ molto uso della magia e delle divinazioni. La sua filosofia non contiene riferimenti al perdono ed alla giustizia, ne ai diritti umani, non offre a tutti le stesse opportunità, la meritocrazia viene adoperata per separare le persone più operose da quelle meno e non offre margini di tolleranza, generando perciò un sistema divisionale.

Impegni inderogabili, l’adepto si trova ad ottemperare una miriade di impegni sociali che lo allontanano dalla preesistente vita sociale che lo portano ad abbandonarla poco per volta.

La magia, pervade ogni aspetto della comunità. tanto che ogni prodotto, alimentare e non, venduto nei loro negozi (e supermercato) e trattato con rituali magici ed apparecchi dalle non ben definite e sperimentate caratteristiche energetiche.

Giudizio, quando una persona lascia la comunità viene considerata non più dialogante e quindi mantenuta in disparte, l’esclusione coinvolge anche i genitori, parenti e amici, anche se non ne fanno parte.

1 Commento a “FEDERAZIONE DAMANHUR – Parte seconda”

  1. Beppe Luchin scrive:

    Ho letto un po’ sul tuo blog per quanto al sistema damanhuriano, al parer mio non sono convinto del loro fare, e penso che ogni setta ha i suoi manipolatori, ed è molto pericoloso cascarci in questa falsa realtà.

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