Palazzo Carignano ( l’aula segreta)

IL MERAVIGLIOSO PALAZZO, CHE DIEDE I NATALI A VITTORIO EMANUELE || -

PALAZZO CARIGNANO

Esiste un immenso padiglione inutilizzato, nel cortile di acciottolato del palazzo, vi sono delle grandi lastre d’acciaio che coprono parti della pavimentazione in pietra, sono di colore scuro, simile all’ottone che subisce l’intemperie. Entrando nell’atrio del palazzo da piazza Carlo Alberto si vede in bella mostra una lapide che ricorda l’architetto Amedeo Peyron, che concluse il processo di unificazione nel 1961, realizzò una camera provvisoria aggiuntiva  per i deputati Italiani  nel cortile del palazzo. Il lavoro terminò in tempi rapidi, i deputati la utilizzarono fino al 1864 quando la capitale venne trasferita a Firenze.

Sembra inutile tentare di scoprire informazioni nelle targhe che accolgono i visitatori del palazzo, nessuno ha voglia di ricordare cosa c’è sotto quelle lastre d’acciaio, e sotto l’intero cortile.

Sotto quelle lastre vi sono  e proteggono quattro Lucernai in corrispondenza di spettacolari pilastri disegnati nello spazio sotterraneo dall’architetto Andrea Bruno, che progettò il padiglione dimenticato.

SOTTO IL CORTILE INTERNO

Il salone è immenso, grande come tutto il cortile, la sua funzione, era una sala polifunzionale / teatro, doveva essere al servizio del museo del risorgimento della città. La sua ampiezza permette di ospitare circa 300 persone sedute e il doppio in piedi. I soffitti sono molto alti metri 5,50, sono sorretti da 4 eleganti colonne, un ambiente che oggi potrebbe essere paragonato al padiglione sotterraneo del rinnovato museo Egizio.

Il suo progettista applicò al recupero dell’edificio la filosofia dei suoi molti lavori, portare a funzione nuova gli edifici antichi rispettando la storia e la memoria, i lavori durarono oltre 7 anni, dal 1987 al 1994, come prima cosa, scoperchiarono il cortile, scavando fino ad una profondità di oltre metri 11, la struttura prese forma e venne realizzata in due piani, quello sottostante, per i servizi e quello sovrastante per il salone polivalente.

LA STORIA DEL PALAZZO CARIGNANO, sembra un’opera incompiuta, già nel 1861, quando Torino divenne la capitale d’Italia, l’aula prevista per la sede del primo parlamento italiano era risultata non idonea, perché troppo piccola, allora ne costruirono una provvisoria in cortile, che venne utilizzata dai deputati  fino al 1864, proprio in quel anno venne adottata l’idea di edificare una nuova ala del palazzo Carignano, orientata verso l’attuale piazza Carlo Alberto, però la camera non entrò mai in funzione, a seito della convenzione tra Francia e Italia del 15 settembre 1864, che decise di spostare la capitale di Italia a Firenze.

Attualmente, palazzo Carignano (nome completo, palazzo dei principi di Carignano)ospita il museo nazionale del risorgimento italiano (dopo un periodo di restauro durato circa 3 anni), venne riaperto durante i festeggiamenti del 150° anniversario dell’unità d’Italia (2011), in quell’occasione vi fu l’apertura dell’appartamento  del sei-settecento detto “dei principi”. Fu riaperto al pubblico grazie al sostegno della compagnia San Paolo nel 2011, con una mostra dedicata a Stefano Maria Legnani , detto il Legnanino, era un valente pittore che nel periodo sei-settecento ne ha decorato gli interni che ancora oggi sono visibili hai visitatori.

1 Commento a “Palazzo Carignano ( l’aula segreta)”

  1. Franco scrive:

    Molto interessante la storia del Palazzo Carignano che diede i Natali a Vittorio Emanuele II… E della sua evoluzione negli anni.

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