IL PROFUMO – vi siete mai chiesti quali sensazioni risveglia?

Un certo aroma è perché, come nascono i profumi e da dove?

La definizione di profumo, dal latino, “per” attraverso e “fumun” fumo attraverso, in francese “parfum”, è una miscela di alcool o sostanze oleose, con sostanze odorose.

Storia del profumo

I prodotti cosmetici profumati erano già conosciuti ed utilizzati dagli Egizi, circa 5000 anni fa, come da i rinvenimenti archeologici, nel sito di Luxor. Vennero ampiamente utilizzati da tutti i popoli del mediterraneo antico, dai Greci, Romani e dagli Arabi.in quel’epoca i profumi erano a base oleosa in quanto si trattava di protegger

Nel antico Egizio le fragranze avevano una funzione sacra e religiosa, (si credeva servissero da intermediari tra l’uomo e gli Dei, e venivano usate anche nei riti di imbalsamazione dei defunti) ma anche un utilizzo più profano.

Unguenti profumati erano usati dapprima per le loro virtù magiche e terapeutiche,  poi per proteggere la pelle dal cocente sole, quindi impiegati nella quotidianità e come strumento estetico e di seduzione, alla loro base veniva aggiunto degli aromi vegetali, i più pregiati erano la mirra, l’incenso, l’aloe, il nardo, il terebinto e il benzoino. Allora nacque una vera e propria industria dei profumi ( la fragranza più utilizzata dai Faraoni era il Kyphi), di cui riferiscono gli storici, era composto addirittura con 60 ingredienti. La maggiore parte di essi venivano coltivati nell’attuale Yemen, gli altri si trovano anche sulle rive del mare mediterraneo.

Nel medio evo l’uso dei profumi in Europa decadde, una ragione era che le aree di produzione caddero nelle mani degli Arabi, e inoltre la chiesa cattolica guardava con sospetto il  loro consumo voluttuario. ( i profumi erano considerati tali) L’arte profumiera si sviluppò nel mondo islamico ed in particolare in Persia, dove venne inventata “l’acqua di rose”, si tratta comunque di profumi a base acquosa, stante il divieto islamico in materia di alcool.

Dopo il 14° secolo, la produzione di profumi riparti’ anche in Europa e precisamente in Ungheria, ma soprattutto in Italia, a Firenze .Si tratta di profumi a base alcolica, fu Caterina de’ Medici a portare la profumeria in Francia andando in sposa ad Enrico secondo di Francia, portò con se il proprio profumiere. Comunque fino a tutto il 18° secolo il polo di produzione dei profumi più importanti per l’Europa fu Firenze e Venezia.

Fu allora, la nascita della moderna arte profumiera, che avvenne a cavallo tra il 16° e 17° secolo, con la nascita di nuovi prodotti commerciali e l’ammodernarsi delle profumerie. Nascono allora “l’acqua di colonia” dal profumiere Italiano Giovanni Maria Farina, era l’evoluzione ” dell’acqua Mirabilis” grazie alle estese coltivazioni di fiori, come al sud Italia che produce una grande quantità di agrumi e spezie, coltivate ed esportate in tutta la penisola italiane e anche in europa, primo fra tutti, il bergamotto con il suo olio essenziale, che divenne l’ingrediente base di tutti i profumi moderni, infatti da allora si diffusero i profumi più delicati e leggeri, ma anche più economici, cosi si rivolgevano ad un bacino di utilizzatori più esteso.

Successivamente , da fine ottocento e inizio novecento la varietà delle essenze disponibili aumentò, grazie al colonialismo si diffusero profumi, come la vaniglia oppure l’ylang ylang, il vetiver, il tea tree che venivano coltivati nelle colonie europee dall’Africa all’Indonesia.

L’ultima rivoluzione avvenne nel primo trentennio del novecento quando “Coco Chanel” ha prodotto il suo primo profumo. da allora in poi les maisons di abbigliamento , pelletterie ed altri campi del lusso legarono il loro nome a profumi. (è infatti la prima applicazione del principio dei “Total Brand”, cioè , di un marchio nato nel settore per prodotti appartenenti ad altri settori, ma legato ad un specifico profumo.

Oggi i componenti essenziali di un profumo si differenziano dai predecessori per evoluzione scientifica che aggiorna sempre più spesso i profumi con elementi sintetici profumati chiamati ” materie odorose”. Quelli oggi in commercio hanno una composizione che va da 30 a 80 elementi profumati, scelti tra le circa 200 essenze naturali e quasi 2000 elementi sintetici esistenti.

Le classi dei profumi, a seconda della concentrazione degli oli eterici in essi contenuti, si suddividono in categorie.

>A bassa quantitàEau de Solide, Eau de Cologne

> Con quantità più alta, Eau de Toilette

> per varianti più intense, Eau de Parfum, Estratto di Profumo

Esiste una intensità del profumo, a seconda della sua composizione, ogniuno ha una propria intensità e propri effetti.

Inizia con, Soglia d’effetto, soglia della percezione, soglia di riconoscimento sino alla soglia del piacere, dell’eccesso e soglia di fuga.

I moderni profumi hanno una varietà infinita di ingredienti, dai fiori, frutti, spezie, cortecce e resine, foglie, erbe, muschi, bacche, radici, dagli animali, note gourmand a materie sintetiche.

Si ha un utilizzo personale del profumo utilizzato da donne e uomini, soprattutto per sottolineare la propria personalità, il proprio stile e i propri gusti.

Esiste anche un movimento critico contro l’utilizzo  dei profumi, negli Stati Uniti, cercano di contrastare le nuvole di profumo troppo intenso che diventano un disturbo, le persone più sensibili potrebbero reagire alla fragranza con stordimento, accelerazione del battito del polso, problemi respiratori, attacchi d’asma, emicranie, bruciore oculare, sensazione di sordità e nausea. Molti prodotti testati  da associazioni di ricerca ecologica sono stati bocciati poichè dannosi per le persone e per l’ambiente.

INFORMAZIONI  IMPORTANTI

Bisogna sapere che per scegliere a colpo sicuro un profumo è meglio non provare più di quattro fragranze alla volta, un numero superiore rischia di mandare in tilt i tuoi ricettori olfattivi.

Tutti siamo legati a uno o più profumi importanti, perché parte della nostra intimità, legati al ricordo di un momento o persona indimenticabile.

Il profumo è strettamente legato alle memorie e alle esperienze della nostra vita, tutti conserviamo il ricordo di profumi che appartengono alla nostra infanzia ai quali si aggiungono quelli legati alle emozioni forti che abbiamo vissuto in seguito.

Non sempre si conoscono i segreti per scegliere una fragranza o per utilizzare al meglio il profumo, come arma di seduzione. Si sa che i profumi svolgono un’influenza positiva sul nostro umore e possono avere una funzione terapeutica. E’ proprio su questo che le case di cosmetica e profumi fanno leva, non producendo ciò che è piacevole, quanto ciò che eccita e attrae.  In realtà il profumo è un prodotto un po particolare, sinonimo di seduzione e femminilità per eccellenza.

2 Commenti a “IL PROFUMO – vi siete mai chiesti quali sensazioni risveglia?”

  1. Franco scrive:

    Interessante questo post sui profumi, che c’è n’è sono all’infinito, quelli buoni lasciano delle scie che li senti ancora a molta distanza.

  2. luciana.incons scrive:

    Molto interessante questo articolo! non esco mai di casa senza profumo…

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