QUALCUNO SI RICORDA del centenario dell’unità d’Italia

Alcune particolarità di quel periodo:

Il trenino sopraelevato (monorotaia) in corso unità d’Italia, che diventò il simbolo della modernizzazione torinese.

Il binario correva per Km 1,2 ad una altezza di circa 7 metri, allora appariva un’opera imponente, invece durò un lasso di tempo breve, dal 1961 al 1965.

Nello stesso periodo salivano le cabine colorate della meravigliosa ovovia che partiva a ridosso del fiume Po e arrivava al parco Europa. Sia la monorotaia che la cabinovia sono state smantellate, rimane un piccolo tratto di monorotaia sul laghetto del valentino e una base di cemento circondata da lamiere come punto di arrivo dell’ovovia.

Il palazzo Nervi (dal nome del suo progettista) , fu costruito per le celebrazioni del centenario dell’unità di Italia, la sua realizzazione avvenne in tempi record (9 mesi), era destinato ad ospitare l’esposizione internazionale del lavoro.


Il palazzo Nervi in quel momento rappresentò un secolo di progresso economico italiano.

Durante le celebrazioni lo visitò la regina Elisabetta, che inaugurò il settore inglese, un ulteriore incrocio con la monarchia inglese avvenne nel 2004, quando il principe Carlo partecipò alla prima edizione di Terra Madre.

Da allora per il palazzo calò il sipario, ed ancora oggi non è chiaro il suo futuro.

2 Commenti a “QUALCUNO SI RICORDA del centenario dell’unità d’Italia”

  1. Piero scrive:

    C’era anche l’autobus bipiano e il palazzo a vela.

  2. Franco scrive:

    Tante cose sono cambiate a Torino dal centenario dell’Unità d’Italia.

Scrivi un commento

*