Cronologia essenziale italiana grande distribuzione.

1994

Data Evento
1877 Viene fondato a Milano il primo grande magazzino da due fratelli che avevano avuto successo come venditori ambulanti di tessuti: i fratelli Luigi e Ferdinando Bocconi; il

magazzino inizialmente si chiama Aux villes d’Italie, poi viene ribattezzato Alle città d’Italia rifacendosi al magazzino francese Bon Marché.

1928 Apre il primo magazzino a prezzo unico a insegna Upim a Verona in via Pellicciai.
1956 Apre il primo reparto alimentare a insegna Standa annesso al preesistente grande magazzino con stessa insegna a Napoli in via Diaz.
1957 Apre il primo supermercato di una catena di GDO. Si trovava a Milano in viale Regina Giovanna, la società si chiamava Supermarkets Italiani che oggi è meglio nota come

Esselunga. Questo punto di vendita, quasi 50 anni dopo l’apertura, è stato ceduto al Gruppo Rewe con insegna Billa ed infine al gruppo Carrefour

.

1964 Apre il primo cash and carry a Dalmine a insegna Gros Market del Lombardini.
1971 Apre il primo ipermercato a Castellanza a insegna MaxiStanda. Passato a Billa, oggi questo ipermercato ha insegna Il Gigante.

Nello stesso anno Standa apre i primi magazzini e supermercati in affiliazione.

1973 Standa introduce i primi prodotti a marca privata con marchio Tanto Standa.
1986 Coin lancia la prima carta fedeltà, nasce Coincard.
1989 Apre il primo superstore a Firenze in via di Novoli a insegna Superstore Esselunga.
1992 Apre il primo discount ad Arzignano a insegna Lidl.[2]
Vengono installate le prime casse self service nell’Iper di Montebello della Battaglia.[3

]

2012 Apre il primo supermercato H24 a Milano piazzale Principessa Clotilde a insegna Carrefour Market.[4]

Grande Distribuzione (GD) e Distribuzione Organizzata (DO)[modifica | modifica wikitesto]

Fondamentale è la differenza tra Grande Distribuzione (GD) e strutture della Distribuzione Organizzata (DO).

La GD prevede grosse strutture centrali controllate da un unico soggetto proprietario, che gestiscono punti di vendita quasi sempre diretti. Gli attori più importanti sul mercato Italiano sono attualmente Coop, Esselunga, Selex, Carrefour, Auchan, MD, Famila, Pam Panorama, Bennet, Eurospin.

La DO (altrimenti detta DA – Distribuzione Associata), invece, prevede la aggregazione di piccoli soggetti secondo la logica de l’unione fa la forza: consorziandosi in gruppi d’acquisto i piccoli e medi dettaglianti possono ottenere agevolazioni economiche in termini di approvvigionamento, derivanti dal maggior potere contrattuale nei confronti dei fornitori e, molto spesso, saltando l’anello del grossista riescono a proporre le merci a prezzi maggiormente concorrenziali. A questo si aggiungono i vantaggi conseguibili dallo sfruttamento del marchio e dall’ottenimento di supporto in termini di know-how e coordinamento strategico. A volte, ai singoli esercenti facenti parte del gruppo, viene erogata anche una adeguata assistenza fiscale. Nel nostro paese i gruppi più importanti sono Conad, Crai, Despar, Gruppo VéGé e Sigma. Oltre ai gruppi d’acquisto, fanno parte della DO, anche le cosiddette unioni volontarie di dettaglianti e grossisti ove, anziché saltare l’anello del grossista, i singoli esercenti, in maniera ben organizzata, riescono ad avere un maggior potere contrattuale nei raffronti di un preciso grossista di fiducia: un esempio è dato dai supermercati A&O.

La GD ha però radicalmente cambiato le sue strategie di crescita, tanto da pareggiare e, solo ultimamente, scavalcare la posizione di dominanza della DO. Un aspetto determinante che ha causato il “cambio di leadership” è proprio da individuare nelle caratteristiche strutturali dei due operatori. Infatti la struttura a rete classica della DO ha rivelato alcuni punti deboli riconducibili alle relazioni negoziali con i fornitori. Sovente infatti nella DO si verificano casi di “sovrapposizione negoziale” a causa della crescita dimensionale (e di conseguenza contrattuale ed economica) di singoli membri appartenenti allo stesso gruppo che non tardano a reclamare maggiore indipendenza dalla centrale, anche per le problematiche di carattere strategico e di governance. I rapporti di fornitura e le condizioni economiche che si riescono a ottenere infatti rappresentano una voce di assoluta centralità nel risultato economico di un’impresa commerciale. Inoltre non va sottovalutata l’eterogeneità dei formati di vendita che spesso va a caratterizzare la DO e che penalizza la capacità di controllo e di coordinamento unitario da parte della centrale.

Importanti sono anche le cosiddette private label ossia i marchi contrassegnanti prodotti vendibili unicamente all’interno del gruppo o della catena

2 Commenti a “Cronologia essenziale italiana grande distribuzione.”

  1. francesco.lia scrive:

    Decisamente completo di tutto quello che si puo sapere sulla distribuzione organizzata

  2. Franco scrive:

    Interessante sapere la storia della grande distribuzione nell’evolversi degli anni.

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