CANNABIS naturale / sintetica

I benefici della marijuana in ambito medico, sono noti da millenni e includono effetti analgesici sul dolore cronico o di malati terminali, attenuazione degli effetti di malattie autoinfiammatorie e alcuni disturbi legati alle demenze, benefici contro l’artrite, i tremori del Parkinson e gli effetti collaterali nel trattamento dell’ansia e dello stress.

CANNABIS NATURALE

Esiste una correlazione tra fumare cannabis e una fame smodata. In effetti il cervello riceve gli stimoli provenienti dalnaso, che fa si che la sensibilità agli odori risulti amplificata, aumentando di fatto l’appetito.

Oggi si parla molto della marijuana, che cos’è e perché fa paura.

Esiste quella naturale, ma anche quella sintetica, ed è quest’ultima  che ha i cannabinoidi ed ha effetti sulla salute molto pericolosi, oggi se ne torna a parlare, dopo alcuni episodi di overdose e contaminazioni.

I cannabinoidi sintetici popolano da tempo il commercio illegale, ma come sopra citato i recenti episodi hanno riportato il tema all’attenzione comune. Negli Stati Uniti, nel mese di Agosto (71 persone sono state trovate in overdose  della sostanza che commercialmente viene chiamata K2). L’aministrazione a dovuto diffondere l’allarme, per una partita di marijuana sintetica contaminata con una sostanza usata nel veleno per topi.

Anche quando non fa notizia, quella sintetica comporta rischi e effetti collaterali gravi ( circa 30 volte rispetto alla cannabis naturale). A favorirne la diffusione sono i costi relativamente contenuti, gli effetti più marcati, l’emanazione di un odore meno riconoscibile e meno rintracciabile nelle urine.

A una somiglianza apparente, la miscela di erbe essicate che costituiscono la cannabis sintetica, somiglia alla marijuana naturale ma è intrisa di sostanze prodotte in laboratorio e lasciate assorbire.

COME AGISCONO, vi sono diverse centinaia di cannabinoidi sintetici, e tutti stimolano i recettori che servono a captare le quantità minime di cannabinoidi, cioè analgesici naturali, prodotti dal corpo umano. La sostanza psicotropa contenuta nei “fiori di cannabis sativa” permette un maggiore rilascio di “dopamina”, il neuro messaggio del piacere.

Vi è un legame tra il consumo di cannabis e schizofrenia.

L’intensità e la durata dell’effetto non sono controllabili, e pertanto ogni individuo ha degli effetti inprevedibili. rispetto la marijuana naturale, manca il cannabidiolo che stempera gli effetti psicoattivi, bloccando il rilascio di dopamina, (una sorta di freno) invece assenti nelle miscele di laboratorio.

Gli effetti collaterali includono ansia, psicosi, paranoia, tachicardia, rischio di conati di vomito (un sintomo paradossale, la marijuana terapeutica previene gli attacchi di nausea). Nei casi più gravi assenza e fissicità dello sguardo, movimenti ripetuti  e meccanici (come degli Zombie), danni ai muscoli e reni, e gravi problemi respiratori.

Essendo un prodotto nato in laboratorio, l’intento iniziale era studiare i suoi effetti, finito fuori controllo si è diffuso in circuiti illegali (e non c’è modo di conoscere l’esatta composizione). In Italia, almeno 1 giovane su 10, tra i 15/19 anni hanno consumato cannabinoidi sintetici, almeno una volta.

Esiste una varietà molto potente, è la “Sinsimilla”, si ricava impedendo alle infiorescenze delle piante femmine  di cannabis di essere impollinate. La pianta rimane senza semi e produce un alto contenuto di resina con alta concentrazione di THC. (tetraidrocannabinolo) una sostanza psicotropica che provoca euforia.

1 Commento a “CANNABIS naturale / sintetica”

  1. Franco scrive:

    Articolo molto dettagliato sulla CANNABIS naturale / sintetica. Sono sostanze che quasi tutte hanno degli effetti collaterali, meglio non abituarsi a usarle.

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