I NO, dei pentastellati

In questi giorni sparsi per la città vi è un manifesto molto significativo, che elenca tanti NO .

Facendo riferimento alle olimpiadi invernali del 2026, a detta del Sig. Grillo e per il movimento cinque stelle sono una grande occasione, ribadendo che dimostreremo di saperle fare, a zero debiti e in modo sostenibile. Questo è stato “l’endorsement” manifestato dal creatore del movimento, alla possibile candidatura di Torino. Tempo dopo il movimento pentastellato e la sindaca della città hanno deciso di non partecipare alla candidatura con la città di Milano e Cortina, cosi facendo si sono estromessi dalla corsa.

Va tenuto presente  il diverso trattamento riservato dal Sig. Grillo, invece alla prospettiva di ospitare le olimpiadi del 2024 nella capitale, esprimendo una totale negazione.

Lascio a voi valutare se la scelta è stata opportuna, oppure precipitosa nella valutazione per la nostra regione.

Un’altro NO, è stato detto per la TAV (treno ad alta velocità, Torino/Lione)

Tunnel per l’alta velocità lato Francese

Oggi dopo tanti NO da parte del movimento, la sindaca Appendino valuta un NI TAV, è scarica le colpe sul governo. In effetti non è cosi’ chiara, anzi sempre più in difficoltà, e attenta ad evitare scossoni rischiosi per la tenuta del suo mandato. Di fatto ha assunto un atteggiamento ambiguo rispetto a molte delle tematiche cruciali e divisive per la città.

Dopo la massiccia protesta pro TAV e altro, si guarda bene dall’attaccare la piazza, esprimendo il suo malcontento verso i manifestanti. (come invece aveva fatto incautamente la sua collega di partito (movimento) sindaca di Roma.

Si nota anche un ben diverso atteggiamento, rispetto quanto affermato dalla sua consigliera, che aveva bollato l’iniziativa pro TAV da “disperati, anziani, disinformati e madamin salottiere”.

Pertanto il fatidico NO, viene demandato al governo, continuando a sostenere una posizione critica sulla realizzazione del progetto Torino/Lione.

Ulteriore NO, tunnel (forse necessario) piazza Baldissera.

La concentrazione di accessi verso la piazza, e la concentrazione di traffico richiede una soluzione innovativa e immediata.

Sono state suggerite alcune proposte, la realizzazione di un sottopasso che colleghi corso Venezia con corso Principe Oddone, certamente una problematica soluzione, ma forse valida, ma si è subito dubitato della sua bontà.

Altra proposta, si è suggerito, la realizzazione di una doppia rotonda, oppure realizzare una ulteriore corsia attorno alla rotonda, riducendola.

Una alternativa può essere l’installazione di un impianto semaforico, ultima tagliare la rotonda realizzando la continuità tra corso Venezia e corso Principe Oddone , logicamente con impianto semaforico.

Però i NO del movimento cinque stelle non si fermano al piemonte, ma in tutta Italia le grandi opere in corso o previste sono sotto l’occhio vigile del movimento. Ci sono 24 grandi progetti, dalle strade alle ferrovie e anche nuovo ospedale.

Il ponte Morandi prima del crollo.

Alcuni dei progetti che realizzati renderebbero l’Italia migliore:

Alta velocità ,Torino/Lione. – Brescia / Verona/ Padova.

La gronda , collegamento autostradale, Liguria.

Pedemontana Lombarda, Varese/Bergamo e Veneta Vicenza / treviso.

Tunnel Brennero, Italia / Austria.

Passante di mezzo, Emilia Romagna / Bologna.

Darsena europa, Livorno.

Nuovo ospedale, Livorno.

Ponte dei congressi, Roma.

Linea metropolitana 6, Napoli.

Tremo valorizzatore A2A, Sicilia

Ad oggi le uniche attività che hanno avuto un SI sono : la TAP, e la riconversione dello stabilimento ILVA.

1 Commento a “I NO, dei pentastellati”

  1. Franco scrive:

    Certo se si attiverebbero una parte di questi lavori aumenterebbe anche l’occupazione. Penso che non ci sono tanti soldi a disposizione per tutto questo.

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