“”STORIA DI BIMBA”"

Tema della violenza assistita.

Bimba va all’asilo. I bambini la chiamano “orfana”, perché non ha un babbo. Ma Bimba risponde che non è orfana, perché ha una mamma e un nonno che le fa anche da babbo. Fino  a quando la mamma conosce un uomo, chiamiamolo (V.)  che diventa il suo nuovo compagno. Da quel momento Bimba assiste a pugni, schiaffi, urla, gelosie, tradimenti:  (V.) non uccide la madre di Bimba, ma riduce la sua bocca morbida in due labbra secche. Mentre Bimba, nascosta dove stanno i ragni, sente parole senza capire. Per cinque anni vede sangue e ferite. E mentre le ragnatele intrappolano la madre, intrappolano anche lei. Quei fili le catturano l’infanzia. Le impediscono di crescere.

Liberamente tratto da “Storie sui fili” di Carla Baroncelli

2 Commenti a ““”STORIA DI BIMBA”"”

  1. francesco.lia scrive:

    Bravo bella storia, oltretutto di attualità.

  2. Franco scrive:

    Ci vorrebbe una legge severa che blocchi queste persone… che chiamarle bestie si offenderebbero gli animali…

Scrivi un commento

*