Il tesoro della natura, alla scoperta della pianta dell’immortalità.

La pianta dell’Amaranto

Parliamo di una pianta originaria dell’America Centrale (L’AMARANTO), era già conosciuta dalla civiltà precolombiana, infatti gli AZTECHI lo chiamavano ” grano degli dei” , venivano apprezzate le sue caratteristiche e le proprietà nutritive, mentre i MAYA, gli attribuivano l’appellativo di ” piccolo gigante“, perché considerato curativo.

In Europa invece, era perlopiù usato a scopo ornamentale, e solo a partire dal 1975 dopo la diffusione di un libro di botanica negli stati Uniti d’America che riporta a galla le virtù della pianta a lungo dimenticata.

Oggi anche il vecchio continente lo apprezza e lo considera una fonte di sostanze preziose per l’organismo, però molti paesi lo utilizzano poco tra cui l’Italia . La pianta cara agli Aztechi e Maya, ha una caratteristica da record, produce fino ad un milione di semi che possono restare nel terreno inattivi anche per venti anni per poi risvegliarsi e nascere, per questo nell’antichità era considerata ” simbolo di immortalità”, e le spighe adornavano le tombe.

Pero questa pianta “così virtuosa”, in alcune parti del mondo è vista come un nemico da combattere, (negli USA i proprietari di piantagioni intensive di mais e soia, ” spesso OGM” hanno ingaggiato una vera guerra all’amaranto, per loro è una pianta infestante che minaccia i loro raccolti e resiste anche ai più potenti erbicidi, come il Roundup, prodotto dalla Monsanto che produce anche sementi transgenici.

La specie dell’amaranto che noi Europei conosciamo a differenza dei cereali più conosciuti che appartengono alla famiglia delle graminacee come il grano, granoturco, l’orzo,l’avena ecc. viene considerato un “pseudocereale”, oggi è ancora poco conosciuta, salvo per i semi selezionati, reperiti con facilità e venduti nei negozi specializzati in prodotti biologici come le erboristerie. La farina di amaranto viene utilizzata mescolandola con altre farine di cereali, cosi facendo si crea una miscela con una perfetta sinergia nutrizionale.

Impariamo a conoscerla, il nome AMARANTO richiama una varietà di rosso, ma invece non lo è, infatti la parola “amaranto” viene dal Greco e significa “che non appassisce” difatti l’infiorescenza è composta da spighe verdi , talvolta anche argentee.

I maggiori utilizzi sono in cucina, perché non contiene glutine, pertanto si tratta di un semicereale “amico” il quale aiuta ad evitare di ingrassare, avendo una maggiore presenza proteica e un elevato contenuto di fibra digeribile, inoltre facilita il transito nell’intestino combattendo la stitichezza.

Ultima annotazione , i semi di amaranto possono essere utilizzati per fare i “popcorn” seguendo lo stesso procedimento utilizzato con il mais.

2 Commenti a “Il tesoro della natura, alla scoperta della pianta dell’immortalità.”

  1. luciana.incons scrive:

    Molto interessante questo articolo! Specialmente per i suoi effetti per l’alimentazione.

  2. Franco scrive:

    Bene conoscere questa pianta!!! Che viene usata sia per l’alimentazione e sia per aiutare alcune patologie!!!

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