E’ solo il clima?

Ogni anno il pianeta celebra l’evento su l’estinzione di specie animali di cui noi siamo testimoni e artefici.

Tutto ciò mette in pericolo la nostra stessa sopravvivenza ( siamo egoisti). Questo anno la giornata è dedicata alla protezione degli animali, tutti ne stanno prendendo atto, i politici, gli scienziati, le organizzazioni più varie cambiando le leggi dal punto di vista legislativo e con la cooperazione internazionale.

Ormai i cambiamenti climatici avvengono con un ritmo accelerato, la perdita dell’habitat, le pratiche agricole non sostenibili, l’inquinamento dei mari, della terra e dell’aria che respiriamo, l’utilizzo indiscriminato di pesticidi, sono solo alcuni degli aspetti che influiscono alla riduzione di animali e piante, specialmente quelle selvatiche.

Oggi vi è un bollettino di guerra, il 60% dei primati è minacciato di estinzione, gli uccelli sono in diminuzione, una specie su otto rischia l’estinzione totale. Poi vi è la piaga del commercio e contrabbando di animali, tanto che ogni anno circa 650 mila mammiferi marini finiscono catturati o ancora peggio feriti durante le operazioni di pesca.

I grandi animali sono stati dimezzati in circa 50 anni. Mentre molti studi vengono fatti sulla scomparsa delle specie, preoccupa in particolare la situazione delle api (in Italia si evidenzia un rischio di una catastrofe).

Nei ultimi dieci anni gli apicoltori di Europa e stati Uniti hanno denunciato una perdita annuale di alveari pari al 30% o più. Il fenomeno che ora sappiamo è legato principalmente al utilizzo indiscriminato dei pesticidi che si posano sui fiori e che le api visitano.

Dato che l’impollinazione delle piante da fiore dipende quasi per la totalità dal lavoro svolto dall’ape. (inoltre le api sono necessarie per moltissime specie animali che contano su fiori, frutti e semi per la loro sopravvivenza) La perdita di impollinatori, essenziali come le api e bombi preannuncia un disastro per la salute e la resa dei raccolti , che sono necessari a sfamare l’uomo e gli animali. In effetti rimanere senza miele a colazione è l’ultimo dei nostri problemi, ma il ruolo delle api è cruciale, e il loro declino minaccia seriamente la sicurezza alimentare mondiale.

Come già detto precedentemente, in Italia le arnie diventano “silenziose”, cessa il ronzio di almeno 200 mila api ogni anno, bisogna domandarsi cosa possiamo fare per invertire il ciclo scriteriato che siamo riusciti a produrre prima che sia troppo tardi. (sperando che non lo sia già)

2 Commenti a “E’ solo il clima?”

  1. Franco scrive:

    E’ una situazione molto allarmante… Speriamo che quelli che hanno potere istituzionale prendono dei provvedimenti…

  2. luciana.incons scrive:

    Una vera catastrofe! bisognerebbe fare a meno dei pesticidi, sarebbe gia un buon rimedio.

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