“Giornata della memoria”

Ogni anno, in tutto il mondo, il 27 gennaio si celebra la “Giornata della memoria”, la ricorrenza durante la quale vengono ricordate tutte le vittime del Olocausto. Moltissime persone vennero rinchiuse e uccise nei campi di sterminio nazisti, prima e durante la seconda guerra mondiale. Sei milioni di questi innocenti appartenevano al popolo ebraico, è stato un genocidio commesso dall’uomo con l’intenzione di distruggere un gruppo, nazionale, etnico, razziale o religioso, il loro genocidio viene oggi chiamato Shoah.   L’Olocausto o la Shoah, sono stati un genocidio con metodi programmati e scientifici, messi in atto da parte della Germania nazista, e questo durò fino al giorno del 27 gennaio 1945.

Quando i carri armati dell’esercito sovietico sfondarono i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz in Polonia. Da quel giorno è diventato il luogo simbolo della discriminazione e delle sofferenze di che è stato internato, solo perché ebreo o zingaro, omosessuale o anche semplicemente perché si trattava di una persona con idee politiche diverse, da quelle di chi era al potere.

La “Giornata della memoria”, non serve solo a commemorare quei milioni di persone uccise crudelmente senza nessuna pietà ormai da oltre 75/80 anni. Serve anche a ricordare che ogni giorno esistono tante piccole discriminazioni, verso chi ci sembra diverso da noi. Spesso noi stessi ne siamo autori senza rendercene conto.

4 Commenti a ““Giornata della memoria””

  1. Franco scrive:

    Il giorno della memoria serve a ricordare tanti milioni di persone innocenti che sono state deportate e poi ammazzate nei campi di sterminio.

  2. Iris scrive:

    bravo Luchin eppure c’è ancora qualcuno che vuole ignorare queste orribile catastrofe.

  3. Beppe Luchin scrive:

    E’ vero cara Iris…Siamo in un periodo in cui i fantasmi del passato si affacciano pericolosamente sul nostro paese.

  4. Nelly scrive:

    Bravo Beppe, è sempre buona cosa ricordare .

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