STORIA DOMENICA DELLE PALME

Questa festività è osservata non solo dai Cattolici, ma anche dagli Ortodossi e dai Protestanti. In questo giorno la Chiesa ricorda il trionfale ingresso di Gesù a Gerusalemme in sella ad un asino, osannato dalla folla che lo salutava agitando rami di palma.
La folla, radunata dalle voci dell’arrivo di Gesù, stese a terra i mantelli, mentre altri tagliavano rami dagli alberi di ulivo e di palma, abbondanti nella regione, e agitandoli festosamente gli rendevano onore.

Da allora vengono attribuite virtù magiche e miracolose ai rami delle piante benedette. L’utilizzo dei rami di ulivo sono stati introdotti nella tradizione popolare per la scarsità di piante di palma in Italia sostituite dall’ulivo che, secondo la tradizione è un simbolo di pace.

“Tradizioni della Festa delle Palme” la gente si procurava dei bei rami d’ulivo appena tagliato e se li faceva benedire durante la messa, poi si portava a casa i rametti d’ulivo, ne regalava ai parenti o agli amici che non avevano partecipato alla Messa delle Palme, e ne conservava il resto come simbolo di pace, appeso in casa.

Quest’anno non si puo andare in chiesa a far benedire i rami dell’ulivo e possibile dipingere un ramo d’ulivo e mettere alla finestra come simbolo di pace.

2 Commenti a “STORIA DOMENICA DELLE PALME”

  1. francesco scrive:

    SPERO CHE LA SITUAZIONE ATTUALE RISVEGLI LE TRADIZIONI RELIGIOSE, OGGI PIU’ DI IERI NE ABBIAMO BISOGNO.

  2. Beppe Luchin scrive:

    A volte si ricorda che nei tempi passati in gioventù, la Pasqua si viveva con gioia, era la miglior festa dell’anno, aria e sole primaverile, vestito nuovo, tutto ci incuteva a gustare questa ricorrenza pasquale in perfetta armonia. Tutto passa, ma le Pasque annualmente si ripetono, portando sempre quel segno sacrosanto della pace.

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