L’Europa dei VAN
Mi è piaciut0 il commento di un lettore della STAMPA sul Buongiorno di Gramellini a proposito dell’Europa.
Rispondo a Lucio, non è vero che al parlamento europeo” li abbiamo mandati noi “ce li ha mandati il partito ed ha scelto oculatamente gente del mestiere vedi ad esempio la Zanicchi, od un Barbareschi ecc: tutta gente votata a garantirsi una pensione faraonica, ma assolutamente inadatti a rappresentare il popolo, non ti sei accorto Lucio che da noi conta solo il Dio Danaro! se non hai soldi non sei nessuno.

7 febbraio 2010 alle 13:17
Tra le altre cose mi pare che questa gente che è menzionata non avesse “già ” problemi finanziari
7 febbraio 2010 alle 13:19
Questa è l’Italia, piaccia o no. E’ il paese dei furbi e degli amorali e di chissà quali altre categorie, ancora più volpine ma assai più nascoste all’osservazione del popolo. Quindi come recita uno sketch di un vecchio film, ma sempre attualissimo e ‘à la page’: “Non ci rimane che piangere”. Quindi teniamo sempre in tasca almeno un paio di fazzoletti per asciugarci le non furtive lacrime. Ciao, Piero.
7 febbraio 2010 alle 15:49
Mia associo a Secondo e Carlo visto che a Bruxelles vanno anche fratello e figlio di parlamentare del nord con livelli culturali discutibili.