L’Europa dei VAN

Mi è piaciut0 il commento di un lettore della STAMPA sul Buongiorno di Gramellini a proposito dell’Europa.

Rispondo a Lucio, non è vero che al parlamento europeo” li abbiamo mandati noi “ce li ha mandati il partito ed ha scelto oculatamente gente del mestiere vedi ad esempio la Zanicchi, od un Barbareschi ecc: tutta gente votata a garantirsi una pensione faraonica, ma assolutamente inadatti a rappresentare il popolo, non ti sei accorto Lucio che da noi conta solo il Dio Danaro! se non hai soldi non sei nessuno.

3 Commenti a “L’Europa dei VAN”

  1. secondo scrive:

    Tra le altre cose mi pare che questa gente che è menzionata non avesse “già” problemi finanziari

  2. Carlo scrive:

    Questa è l’Italia, piaccia o no. E’ il paese dei furbi e degli amorali e di chissà quali altre categorie, ancora più volpine ma assai più nascoste all’osservazione del popolo. Quindi come recita uno sketch di un vecchio film, ma sempre attualissimo e ‘à la page’: “Non ci rimane che piangere”. Quindi teniamo sempre in tasca almeno un paio di fazzoletti per asciugarci le non furtive lacrime. Ciao, Piero.

  3. Jean scrive:

    Mia associo a Secondo e Carlo visto che a Bruxelles vanno anche fratello e figlio di parlamentare del nord con livelli culturali discutibili.

Scrivi un commento