criminalità

A proposito, mi pare che nel nostro borgo la criminalità si stia sempre piu’ ampliando,oltre alla droga che si spaccialungo tutta la via Stradella e via Terni, ora i delinquenti uccidono,ma quello che mi preoccupa di piu’ e che se la prendono con gente indifesa, come purtroppo è accaduto di recente con l’omicidio del ragazzo romeno,e successivamente con il povero pensionato,purtroppo deceduto in seguito alle percosse ricevute.

Purtroppo le forze dell’ordine sono in numero insufficente per poter controllare questa zona del borgo che a quanto pare oggi è in mano a spacciatori di droga,ma purtroppo finchè ci sarà la domanda ci sarà sepre la delinquenza.La sera non ci pensiamo nemmeno di uscire,e se usciamo siamo sempre sul chi valà, siamo prigionieri in casa,e volte nemmeno in casa nostra siamo tranquilli.

Enzo

3 Commenti a “criminalità”

  1. Carlo scrive:

    Questi episodi, con incessante ripetitività, denunciano il formarsi nelle periferie delle grandi città di: mentalità, comportamenti e linguaggi estranei all’idea di socialità a cui si sono sempre ispirate tradizionalmente le Istituzioni che formavano le società e stabilivano i suoi comportamenti, nonché i suoi valori. Oggi è giocoforza mettere a tema la vera e propria rivoluzione antropologica che vede le periferie funzionare come un grande laboratorio di trasformazione sociale e che la politica non è più in grado di intercettare con la dovuta e necessaria capacità.
    Credo inoltre che l’oggettiva mancanza della politica, nel significato più alto e nobile del termine, come pure delle ideologie, ormai affogate nelle paludi della globalizzazione, e che la società contemporanea tende pilatescamente a scaricare sul territorio, con l’assenza di sogni e bisogni, proiettati nel futuro, dei propri cittadini.
    Le nuove generazioni, senza esclusione, siano esse indigene o di altra provenienza, razza e colore, vogliono “tutto e subito”, del tutto immoralmente: senza alcuna regola inibitrice. Quindi quelli, che per la mia generazione, rappresentavano universalmente i cosiddetti “valori fondamentali” dettati dalle istituzioni, similarmente alle evangeliche “tavole” di Mosè per i cristiani, sono divenuti tutto ciò che viene tacciato come orpelli del tutto inservibili ed inattuali: cioè irrimediabilmente obsoleti.
    Sicuramente è un tema che offre, come per Enzo, pure a tutti noi anziani blogger l’occasione, pur non appartenendo a categorie sociologiche o psicologiche, di discussioni, ricerche e commenti su quanto negli ultimi vent’anni la (nostra!) società ha prodotto; per ragionare coralmente sul nocciolo duro della vita cittadina che rende del tutto arbitrario ed anacronistico ogni riferimento, ahimè, alla Polis greca, grande maestra di civiltà che l’antica società ellenica ha lasciato come preziosa eredità a questo nostro stolto, cieco e sordo mondo.

  2. Paola Bragantini scrive:

    Quanto è successo a Borgo Vittoria è molto grave: due morti innocenti, nel nostro quartiere, a pochi giorni di distanza. Il quartiere è stato sottoposto ad una morbosa attenzione da parte dei media per qualche tempo: tutti a riflettere, sui giornali, sui problemi dei giovani, sulla difficoltà degli adulti ad essere un modello, sul relativismo morale imperante nella nostra società. Ora, che i riflettori si sono spenti, occorre ripercorrere quanto è successo e trovare risposte. Abbiamo incontrato in Circoscrizione i famigliari e gli amici di Giorgino: con loro faremo un percorso, un lavoro di conoscenza reciproca e scambio. Ricordiamo tutti però, come ha saputo reagire il nostro Borgo: con dignità, con compostezza, con orgoglio. Perchè le nostre periferie sono proprio questo: dignità del lavoro, orgoglio della propria identità, senso di comunità.

  3. Paola Bragantini scrive:

    Al Signor Enzo:
    lo spaccio in via Terni e in via Stradella è stato debellato da circa un anno!!! Grazie alla collaborazione fra Istituzioni e Forze dell’Ordine sono stati realizzati numerosi arresti e sono stati chiusi i due circoli privati che facevano da base allo spaccio.
    Naturalmente il problema della droga a Torino non è risolto: lo spaccio si sposta. Ma Via Terni e via Stradella non sono più base di questi traffici illeciti.

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