*** IL PANE DURO ***

A volte ci avanza un pezzo di pane, ed il giorno dopo diciamo: “Questo pane è duro” e spesso avviene proprio così. Ma pensandoci bene, mi avviene ad una riflessione che avevo letto tempo fa, di un grande psicologo. Oggi la vorrei condividere con voi: “Il pane non è duro: duro è non avere il pane”. Sembra un cosa assurda, ma siamo specialisti nel lamentarci e la maggior parte delle volte senza ragione, senza pensarci, per superficialità o per puro egoismo. Che significa tutto questo? E’ sarebbe come dire: “Che il lavoro che fai non è duro. Duro è non avere il  lavoro”.  Come avere la macchina guasta e dover andare a prendere l’autobus a piedi, è duro? No, è duro non avere gambe, duro è non poter camminare. Mangiare patate e cipolla non è duro. Duro è non aver nulla da mangiare. Lamentarsi non è duro. Duro è non saper essere riconoscenti per tutto ciò che abbiamo e per non lasciare che la nostra felicità dipenda da qualcuno. La vita non è perfetta, però è meravigliosa, non importa ciò stiamo passando in questi momenti della vita, abbiamo ancora quel sano privilegio di essere vivi oggi ragionando. Duro non è condividere queste riflessioni con qualcuno, duro è di non aver qualcuno con cui condividerle.

1 Commento a “*** IL PANE DURO ***”

  1. Franco scrive:

    Tante parole possono avere un doppio senso. L’importante avere il dono della vita e anche le cose dure prenderle in maniera positiva e con filosofia…

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