LE BIANCHE SCOGLIERE DI RUGEN

IL DIPINTO

E’ un dipinto a olio su tela, del pittore  tedesco Caspar David Friedrich definito romantico, realizzato nel 1818 e conservato in Svizzera.

Il quadro rappresenta uno scorcio dell’isola di rugen, la tela raffigura una serie di personaggi e uno scorcio del paesaggio, vi compare una giovane donna che è la sposa (Carolina) dell’autore che durante il viaggio di nozze andarono nell’isola di Rugen un lembo di terra che si affaccia sul mare Baltico difronte alle coste del Meclemburgo-Pomerania occidentale Germania, la sua geologia si caratterizza da scogliere di gesso e calcare, luogo molto particolare da affascinare il Friedrich, ed in particolare da alcuni scorci in cui le rocce si gettavano a capofitte nel mare .

Lui realizzò il dipinto del luogo aggiungendo alcuni personaggi, inquadra le altissime e aguzze bianche rocce in uno scorcio che sembra una grande V, nel mezzo si scorge il mare, Friedrich scruta l’orizzonte dove due barchette solcano le onde.

L’abilità del pittore è nel riuscire a trasmettere un senso di vertigine e reale profondità verso il baratro, il burrone incorniciato dalle chiome scure dei faggi che coprono i raggi del sole lasciando in ombra le figure umane.

Due dei personaggi raffigurati sembrano risucchiati dal vuoto, sulla sinistra della tela vi è la donna (moglie del pittore) che spicca per il rosso del suo vestito tra il colore scura della terra mentre si tiene ad un ramoscello e indica un punto in basso come se avesse scorso qualche cosa.

Nella parte centrale un uomo, che come già la donna ,da l’idea di un precario equilibrio, visto che è a carponi con il peso del corpo proteso verso il baratro, probabile che cerchi qualche cosa tra i fili d’erba, vicino ha il bastone da passeggio e il suo cappello, che il pittore rende verosimile tantè che si ha la sensazione che rotoli giù dalla scarpata.

L’unico imperturbabile e con i piedi ben saldi per terra, è l’uomo sulla destra del dipindo, mentre sta guardando verso l’orizzonte ed è appoggoato ad un pezzo di tronco con le braccia conserte. (si presume che sia l’autore stesso Friedrich)

Sicuramente quel paesaggio cosi’ suggestivo e sublime, e nei gesti delle persone ritratte si ritrovano anche dei valori simbolici, si vedono due uomini e una donna voltati di schiena e in ombra, rivolti verso il panorama, tutti compiono delle azioni ben precise.

COME SAGOME ;  la donna indica, uno degli uomini si abbassa per guardare meglio, l’altro osserva l’orizzonte perdendosi nella contemplazione.

COME VALORI SIMBOLICI; la donna vestita di rosso simboleggia l’amore, l’uomo che rischia di cadere rappresenta la fede, e l’uomo in piedi appoggiato al tronco ha una incrollabile fiducia, e la speranza mentre guarda l’orizzonte.

INOLTRE; “la natura” è vista come una manifestazione divina, “il mare” che si perde in lontananza, il simbolo dell’eternità, “l’abisso” che attrae e sconcerta al tempo stesso, “le barche a vela” raffigurano il viaggio dell’anima verso la vita eterna.

In tutti quei gesti si può ritrovare una valenza cristiana sinbolica, Carità, Obbedienza, Umiltà,Speranza.

SICURAMENTE VA PRESO IN CONSIDERAZIONE LA VISIONE CHE UN INDIVIDUO LEGGE IN UN’OPERA , E LA RAFFIGURA IN UNA SERIE DI SIMBOLI CHE LO IDENTIFICANO.

2 Commenti a “LE BIANCHE SCOGLIERE DI RUGEN”

  1. Franco scrive:

    Molto dettagliato il racconto su questo pittore tedesco… Bravo Francesco hai esposto bene. C’è n’è vorrebbero degli altri del gruppo che si impegnassero un po di più. Siamo nel 2021 ricominciamo tutti con entusiasmo a pubblicare qualcosa? Qualche foto era meglio ridimensionarla prima di inserirla?

  2. francesco.lia scrive:

    Sono daccordo, tutti possono contribuire a non far perdere lo spirito del gruppo.

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