quartiere Lucento??no quartiere Vanchiglia ???si

“da la Stampa del 26 febbraio”

Stop alla vendita di alcolici a partire dalle 18 nei minimarket e nei supermercati, con-trolli costanti delle forze dell’ordine già a partire dal tardo pomeriggio, per preve-nire feste in strada e assembramenti prima che diventi di fatto impossibile intervenire. Sono queste le linee guida in-dicate dal territorio di Vanchi-glia per affrontare il proble-ma della malamovida al tem-po della pandemia. Quella che lo scorso weekend ha fat-to preoccupare tanti cittadini per la diffusione dei contagi. Per provare a trovare un ac-cordo e una strategia comu-ne, si sono riuniti allo stesso tavolo i rappresentanti di tut-te le realtà del borgo: le asso-ciazioni dei negozianti diurni e dei locali serali e una delega-zione di residenti a cui si è ag-giunta anche la presenza di qualche militante del centro sociale Askatasuna.Va detto che su alcuni punti le posizioni sono molto diver-se: l’obiettivo sarebbe quello di arrivare a un documento condiviso, con le richieste da sottoporre all’amministrazio-ne. A entrare nel merito della questione è Jasch Ninni dell’as-sociazione Quartiere Vanchiglia, che comprende una trentina di attività commerciali: «Visto che a locali di somministrazione e cocktail bar si impone di chiudere alle 18, chie-diamo che su quest’area ci sia un coprifuoco alcolico anche per i minimarket e i supermer-cati, approvando un’ordinan-za che vieti di vendere botti-glie di birra e alcol da una cer-ta ora in poi». Una richiesta che arriva dall’osservazione di quanto accaduto una settima-na fa, quando soprattutto i «bangla» sono diventati punto di ritrovo per acquistare be-vande e improvvisare serate di movida nonostante le nor-me anti Covid. In particolare nella zona pedonale di via Balbo, che ha richiamato oltre un centinaio di ragazzi accalcati. Oppure nella vicina piazza Santa Giulia con musica e balli di gruppo o, ancora, in largo Montebello.Il secondo fronte è quello dei controlli sul campo. «Ser-ve un sistema di controlli del-le forze dell’ordine che comin-ci ben prima dell’ora di cena – spiega Ninni – Inutile arrivare alle 22 perché la piazza è già piena di gente e diventa diffi-cile da gestire». Certo le posi-zioni nel quartiere restano an-cora da limare. Roberta Isgrò, presidente di Smart Vanchi-glia: «Uno stop generalizzato non mi trova d’accordo. Non si può impedire a un ristoran-te o a una gastronomia di ven-dere una bottiglia di vino do-po le 18, sarebbe un’ulteriore mazzata».Insomma, il dialogo prose-gue ma l’obiettivo è arrivare a una sintesi in tempi brevi. Perché un altro weekend sta per cominciare. «I cittadini reclamano a gran voce la pre-senza delle istituzioni – com-menta Luca Deri, presidente della Circoscrizione 7 – Solo i controlli preventivi possono evitare assembramenti mol-to pericolosi, oltre che vieta-ti, in questo periodo di pandemia»”

perchè la circoscrizione 5 non si può fare??????????????????

1 Commento a “quartiere Lucento??no quartiere Vanchiglia ???si”

  1. Franco scrive:

    La zona Vanchiglia è uno dei quartieri di difficile gestione, non so se si riuscirà a fare quello di cui parla quest’articolo. Per gli alcolici bisognerebbe vietare la vendita dopo le ore 18.00 anche alle attività non gestite da personale italiano.

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