La storia non cambia

Ho letto su ”Metro” l’opinione di un lettore sulla nostra società, mi è parsa carina e ve la propongo.

“Una volta, ai tempi di Carlo Magno o giù di lì, c’erano i feudatari, detti anche vassalli, che detenevano  il potere assoluto, poi venivano i valvassori, o vassalli minori, i quali concedevano un po’ di potere ai valvassini che controllavano i servi della gleba ( che erano i soli a lavorare e a produrre reddito ).
Oggi abbiamo lo Stato che controlla le Regioni, le quali controllano le Provincie che a loro volta controllano i Comuni… che controllano e vessano come allora i servi della gleba cioè noi cittadini.”

La storia non cambia

4 Commenti a “La storia non cambia”

  1. Franco scrive:

    E’ prorio così anche adesso…..Ciao Piero ci vediamo Mercoledì…..

  2. Carlo scrive:

    Ma non è poi mica vero che “repetita juvant”, come azzeccatamente asserivano i nostri progenitori latini per altre quisquiglie. Sarebbe stato più salubre, vista l’ampiezza di tempo ormai dipanatasi in questi lunghi secoli in cui si è realizzata la mitica “democrazia”, che questa ripetizione fosse divenuta ormai un antico ricordo, ma purtroppo non è così e noi poveretti subiamo, subiamo, subiamo……. Ciao Piermarcello, non t’angustiare.

  3. secondo scrive:

    Ma…..è come dice il vecchio proverbio se non è zuppa è pan bagnato?

  4. Vemo scrive:

    Verissimo!! La storia non cambia!!
    Siamo noi che siamo nati scalognati,siamo nati sotto. IO personalmente se dovessero propormi di rinascere o sopra o niente! Basta con le fregature!
    CIAO CIAO

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