il Bolero

Navigando su youtube ho trovato questo bolero di Ravel suonato da una orchestra alquanto originale, in prima fila ci sono gli archi di tutte donne in abiti ottocenteschi, in seconda fila ci sono i fiati composta da quasi tutti uomini in frak dico quasi perchè ci sono anche alcune donne, poi nella parte alta ci sono le percussioni con un piccolo coretto di belle fanciulle e infine il maestro senza podio e senza bacchetta dirigenziale.
Vi faccio notare che questa esecuzione è solo una sintesi perchè il bolero dura ben 18 minuti.
Buon ascolto e un saluto a tutta la compagnia!!!!!!

vostro affezionatissimo amico ENZO.

http://www.youtube.com/watch?v=3-4J5j74VPw

4 Commenti a “il Bolero”

  1. Secondo scrive:

    Come sempre il Bolero è una musica magnifica ma anche quelle poche ragazze non sono male Enzo

  2. nelly scrive:

    Come sempre, grazie per questa segnalazione, il pezzo per mè è magnifico, diretto magistralmente, con una coreografia altrettanto spettacolare, me lo sono goduto fino in fondo, meno male che sono riuscita a vederlo e sentirlo.

    E’ mai possibile, che Secondo, noti solo le belle ragazze? è incorreggibile, beata gioventù, ohohohoh!!!

  3. Enzo scrive:

    Cara Nelly, sono contento che ti sia piaciuto il post che ho inserito nel blog,per quanto riguarda Secondo è sempre un bel simpaticone,vede delle belle ragazze anche dove non ci sono!!!!!

  4. Carlo scrive:

    Appena rientrato dalla montagna ho ripreso l’osservazione della redazione di “Dietro la Quinta” e quale sorpresa mi si è appalesata? Ovviamente su tutti i post la riproduzione del Bolero di Ravel mi ha particolarmente affascinato, in particolare la scenografia originalissima sia per i costumi che per la disposizione di archi e fiati, ma il tocco da maestro mi è parso quello di porre in primo piano le percussioni, parrebbe quasi un riscatto, generalmente sono sempre posti all’estremità del palco. Riassumendo: bravo Enzo, tu sai quanto io ami i canti corali e nella fattispecie quell’accompagnamento vocale delle coriste in bianco l’ho gradito assai. Ancora grazie Enzo. Il tuo estimatore Carlo.

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