Al nostro amico Carlo

Ciao Carlo,
Mercoledì quando sono andato in sala riunione blog, ho detto che ci eravamo sentiti per telefono, tutti sono rimasti molto contenti di sentire tue notizie, mentre siamo rimasti dispiaciuti per le condizioni precarie di salute di tua moglie.

Noi tutti insieme, il gruppo del blog di dietrolaquinta vogliamo esprimere la nostra vicinanza a te e la tua famiglia in questo periodo non facile e penso di interpretare il pensiero di tutti, dicendo forza Carlo “finchè c’è vita c’è speranza”.

Ti auguriamo di cuore, che piano piano col passare del tempo tutto si si risolvi al meglio possibile e che tu ritorni nel nostro stupendo gruppo. Un abbraccio con affetto da noi tutti.

4 Commenti a “Al nostro amico Carlo”

  1. secondo scrive:

    Ciao Carlo,anchio mi associo a Franco come del resto tutti noi che ci uniamo in un grande abbraccio nei tuoi confronti ciao Carlo ti vogliamo bene.

  2. Carlo scrive:
  3. Carlo scrive:

    Caro Franco, colgo l’occasione della tua “Al nostro amico Carlo” per risponderti e contemporaneamente rivolgermi a tutti: amiche ed amici del nostro blog.

    Se la mettiamo in cotesto modo mi si inumidiscono gli occhi dalla commozione!
    Credetemi, mi fa un casino di gioia sentirvi o leggervi, non pensavo di essere così intensamente integrato in questo “stupendo” gruppo (come giustamente viene definito da Franco e Ciavarra), né di suscitare in alcuni di voi sentimenti dichiaratamente e sperticatamente affettuosi nei confronti di un burbero cane sciolto, quale ritengo, mio malgrado, a volte (spesso) di essere.
    Purtroppo le peripezie, colle quali (sin dall’infanzia) ho dovuto quasi quotidianamente confrontarmi, non mi hanno permesso di radicare ottimismo e “savoir faire” nel mio animo frequentemente esacerbato; bensì si è edificata in me, con un lungo e perseverante cesellare, quella corazza che contraddistingue gli indomiti e quelli che non sanno piangersi addosso e quelli che non accettano la loro immagine riflessa da un (ahimè) sincero e ineludibile specchio.
    Sono costretto a stendere questa stendhaliana confessione perché l’essere che alberga nella mia carne e nel mio respiro non vive poi di solo glaciale conformismo, ma pure di sentimentali emozioni che voi tutti avete contribuito svisceratamente agitare in me.
    Non è quindi per me cosa di poco conto!
    Mi sento, dopo le vostre care e inaspettate professioni, ulteriormente fortificato nel continuare la mia battaglia per contrastare la ripugnante e implacabile fiera che da più mesi mina salute di colei che da cinquant’anni m’accompagna per mano, quindi a tutti voi rivolgo un “grande grazie” e un arrivederci a ………
    CARLO

  4. nelly scrive:

    Dai Carlo, coraggio vedrai che piano piano, andrà meglio, noi tutti ti aspettiamo, un confortevole abbraccio da noi tutti.

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