In difesa dei “Toret” “” da La Stampa – Specchio dei tempi-”"

Un lettore scrive:

«Ho letto gli articoli riguardanti la “questione toret” e vorrei esprimere la mia opinione in proposito, o meglio la mia speranza: che non si diffondano troppo per la città, visto che si tratta a mio parere di creazioni esteticamente poco piacevoli, monoliti di Stonehenge con un toro rampante stilizzato (che richiama anch’esso le forme preistoriche dei graffiti…) e un rubinetto che ricorda quello delle vecchie vasche da bagno.


«Mi trovo perfettamente d’accordo con il commento del sig. D’Andrate e vi aggiungerei una postilla: vogliamo parlare delle stazioni del bike sharing, con i loro gialli e blu che si vedono a chilometri di distanza? Quelli non urtano il decoro urbano, non guastano il “quadro d’insieme” come dice l’assessore Curti? In confronto il nostro beneamato toret non mi pare poi “troppo verde”. Inoltre essi esistono, nella stessa forma e colore, da più di cento anni, tanto da essere appunto un simbolo della città; possibile che alla Soprintendenza abbiano improvvisamente deciso di farne a meno in certe zone?


«Nella speranza che qualcuno risponda ai miei quesiti, mi appropinquerò al più presto al uno dei miei amati toret, lo prenderò per le corna e mi farò una bevuta alla faccia dei monoliti “mimetici” tanto cari a qualcuno».


Un lettore scrive:

«Addio ai vecchi toret. Un altro piccolo pezzo della bella Torino scomparirà, per decisione di qualche architetto, anche se nel forum de La Stampa i torinesi si dichiarano nettamente contrari. Perché nelle scelte non si tiene conto del parere della popolazione? Siamo sicuri che la Torino imbiancata piaccia ai torinesi a scapito dei colori 800, indici di sviluppo e benessere? Ma gli architetti certamente sanno che l’unità d’Italia è stata fatta dalla Torino colorata che oggi si tende a impallidire ammazzando i chiaroscuri. Quando paga il cittadino, sarebbe sempre opportuno chiedere se è favorevole o no alle scelte degli architetti, spesso opinabili, come nel caso dei toret, la cui eliminazione cancella i ricordi di tutti, giovani e anziani»

3 Commenti a “In difesa dei “Toret” “” da La Stampa – Specchio dei tempi-”"”

  1. Franco scrive:

    Sono un “simbolo” queste colonnine rivestite di metallo verde che, nella parte superiore reca la testa di un toro dalla cui bocca fuoriesce il getto dell’acqua, che si incontrano nelle vie e nelle piazze della città. I primi “Toretti” fecero la loro comparsa agli inizi degli anni ’30 per poi divenire sempre più scarsi negli ultimi tempi.

  2. Biagia scrive:

    Anche il mio modesto parere è di contrarietà questi Toretti ormai sono diventati

    un simbolo non cancellate i ricordi di tutti, giovani e anziani.»

  3. nelly scrive:

    Povera cara vecchia Torino, nel corso degli ultimi decenni, l’hanno privata, del cinema, della moda, della Rai (tutte nate a Torino) senza dimenticare che è stata la prima capitale d’Italia, adesso le vogliono togliere anche le fontanelle “Turet” che sono un simbolo della città, chissà cosa vogliono toglirci ancora, La Fiat!!!!!!!!!!!!

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