I Blogger

Gli scrittori di Dietrolequinta sono, in ordine sparso:

Iris
Mi chiamo Iris, sono nata a Torino da genitori friulani. Sono andata a lavorare molto presto, ed essendo in ufficio, ho potuto frequentare corsi serali che hanno migliorato la mia professionalità. Ho voluto avere subito un computer e da sola mi sono impegnata ad imparare ad usarlo perché era lo strumento che dovevo usare per il mio lavoro. Quando sono andata in pensione mi sono organizzata il tempo libero. Sono andata, e sto ancora andando, all’Unitre di Venaria dove frequento molti corsi che spaziano dalla cucina all’antropologia, dal decoupage alla storia dell’arte, dal cucito alla giurisprudenza. Infine con grande entusiasmo ho cominciato i corsi della circoscrizione dove prima ho imparato ad usare internet e poi il corso attuale di blog. L’importante è apprendere sempre cose nuove.

Giovanni
Sono Giovanni Marrella nato in Sicilia, vissuto in Belgio, per questo mi firmo Jean, fino all’età di 23 anni dove ho terminato i miei studi. La mia vita lavorativa l’ho trascorsa nell’Ente Elettrico Nazionale (ENEL) con l’incarico di tecnico di controlli non distruttivi. Risiedo nella quinta circoscrizione dagli anni cinquanta.
Attualmente di professione pensionato. Scusatemi se sono così sintetico, non sono abituato a parlare della mia persona.

Rita
Ciao, io sono Rita Renda, la mia città natale è Palermo dove dopo un’ infanzia più o meno tranquilla all’età di 15 anni ebbi la disastrosa sfortuna d’incontrare il mio primo marito che dovetti sposare a 17 anni perché così vollero gli altri, malgrado i 20 anni di differenza e i vari raggiri fatti alla mia famiglia. Da questo matrimonio ho avuto una bambina che dopo 8 mesi di vita si è ammalata e ancora oggi ne piango le conseguenze. Comunque malgrado tutti i grandi dispiaceri dopo poco più di 15 anni lui è mancato.
Rimasta sola conobbi il mio secondo marito, della mia stessa età, che ho sposato a Torino e da cui ho avuto un figlio. Ma dopo 15 anni, ancora giovane si è ammalato e di nuovo sono iniziate per altri 15 anni tribolazioni paure ecc. fino alla sua dipartita, scusate preciso pace all’anima sua.
Oggi malgrado i problemi non mi manchino riesco a vivere serena e in pace con tutti anche perchè mio figlio mi ha regalato due nipotini una femmina e un maschio che mi riempiono il cuore d’amore e affetto.

Enzo
Mi chiamo Vincenzo De Santis, per tutti Enzo, sono nato a Fiume (Croazia) nel ’33 e sono felicemente sposato con Teodora dal 1957, ho una figlia di 50 anni, anche lei sposata, e una bellissima nipote che studia per diventare hostess.
Sono arrivato a Torino nel 1948 dopo varie esperienze in vari campi profughi, si perchè sono un profugo della allora Jugoslavia, cacciato dalla mia terra natia da quel dittatore di nome Tito. Arrivato a Torino mi sistemarono in un centro profughi in via Veglia (attualmente è la caserma della polizia) da li cominciò la mia vita da torinese.
Nel 1949 entrai a lavorare in una fabbrica artigianale vetraria, vi rimasi fino al 1956 data in cui entrai in fabbrica come operaio dove, dopo 30 anni di onorato servizio, ne uscì con il grado di capo reparto.
Sono in pensione dal 1986 e grazie a Dio sono arrivato fino a oggi in buona salute. Nella mia lunga storia ho avuto la passione per la musica (lirica e sinfonica) e per lo sport,in particolare per l’atletica e il calcio. Ora nella fase della terza età mi è scoppiata la passione per il computer.

Biagia
Mi chiamo Biagia Debbole e sono nata in Sicilia nel 1944. Dalla età dell’elementari ho avuto sempre la voglia di studiare ma nel mio paese non c’erano istituti neanche di scuole medie, si doveva andare a Catania, così con rammarico mi sono fermata alla quinta elementare. Ho proseguito andando in laboratorio di sartoria ad imparare il mestiere è sono riuscita a fare la sarta.
Sono sposata da 38 anni, purtroppo non ho avuto figli e così sono stata penalizzata perchè seguendo i figli a scuola si prosegue con degli aggiornamenti. La mia tenacia mi ha fatto frequentare le medie cosi dette delle 150 ore nel 1993. Torino mi ha dato tanto, ringrazio la Circoscrizione 5 per l’opportunità che ci ha dato con questo corso di computer, un passo che per la nostra generazione può sembrare irraggiungibile, invece con l’aiuto dei bravi insegnanti sono riuscita a usare internet che mi fa sentire al passo coi tempi.

Piero
Mi chiamo Piero Sala e sono nato 66 anni fa in un piccolo paese sperduto tra le colline del Monferrato. Ho trascorso i miei primi 15 anni in un mondo dove la civiltà arrivava si, ma non molto in fretta. Poi all’improvviso, non certo per mia volontà, sono stato catapultato nella grande città. Torino, per un ragazzo abituato alla libertà dei grandi spazi, alla conoscenza di tutti e al modo di vivere molto più semplice, mi era parsa un luogo invivibile e ci fu quasi un rigetto. Poi, poco alla volta, mi sono adattato, ho finito gli studi, ho trovato un lavoro che non mi obbligasse a stare chiuso in qualche ufficio; mi sono sposato con Giovanna, è nato Alberto ed è anche arrivata la nipotina Irene. Finito il lavoro, anche se un po’ in anticipo, mi hanno mandato in pensione. Con la pensione sono arrivati, a parte gli anni, più libertà e tanto tempo da dedicare a qualcosa di piacevole. Una di queste cose è stato il corso che la circoscrizione 5 ha fatto per creare il suo blog. Come hobby ho la fotografia e il soggetto preferito è Irene, mi piace anche fare la raccolta di vecchie cartoline. Un desiderio? Ritornare appena sarà possibile alle mie radici.

Carlo
Mi chiamo Carlo Bertaina, sono nato a Torino settantuno anni fa da genitori piemontesi. Ho vissuto il periodo bellico (1940/1945) in parte a Torino e, dopo aver perso la casa con annessi e connessi causa un micidiale bombardamento dei cosiddetti alleati, a Ciriè dove ho terminato le Elementari. Rientrato successivamente con i miei genitori a Torino a fine guerra con la Liberazione ho frequentato le Medie nella gloriosa Cavour di corso Tassoni. Purtroppo per ragioni, in parte di bilancio familiare e in parte per l’insorgere di una sgraditissima ipoacusia, non potei continuare il Ginnasio a cui tenevo molto. Fu giocoforza trovare una soluzione a questi due problemi con una variante a 360°: così iniziai l’apprendistato in tipografia integrandolo con un corso serale per Arti Grafiche. Fu tutto sommato un fatto positivo per la mia famiglia ed anche per me stesso, in quanto non solo potei contribuire con le mie prime lirette al menage quotidiano, ma scoprire di aver scelto sia il mestiere di tipografo che la frequentazione dei corsi di Grafica come ottima scelta per il mio futuro. Se non sapesse di retorica dico che di questo mestiere mi innamorai, e questo innamoramento è durato sino ed oltre la quiescenza. Terminati i corsi serali, previo un esame integrativo, ebbi accesso al corso per Periti grafici che superai brillantemente, ma mi fu richiesto di ricoprire il ruolo di insegnante in composizione e in disegno. Cose che accettai con entusiasmo, ma purtroppo dovetti rinunciare poiché l’ipoacusia stava minando sempre più le mie capacità di rapporto con i miei allievi e lo stesso corpo docente. Mi tuffai con tutta la mia volontà a capofitto nell’infinito mondo della creatività che stava in quegli anni (’60) rivoluzionando il modo di produrre carta stampata e tutto il corollario di altri mezzi che pur si riconducevano alla sfera dell’informazione.
A ventiquattro anni lasciai il nido familiare per unirmi con la mia adorata sposa. La vita cominciò a cambiare radicalmente con la nascita di nostro figlio. Attraversammo gli anni cupi del terrorismo, legati questi a situazioni a dir poco pericolose, un paio di miei colleghi furono arrestati per appartenenza alle Brigate rosse, ed io come tutti i miei colleghi ne fummo traumatizzati in quanto nessuno avrebbe pensato a questa loro appartenenza!

Secondo
Il giorno che i miei stavano traslocando da via Gioberti dove ero nato con i miei fratelli, a me erano venuti gli orecchioni. Non potei nemmeno affacciarmi alla finestra dell’alloggio di mia zia, che abitava sopra di noi, per vedere il camion che con i nostri mobili che partiva per corso Cincinnato, la nostra nuova abitazione. Dopo una settimana, ormai guarito, mio padre mi venne a prendere per portarmi nella nuova casa non stavo più nelle pelle, non vedevo l’ora di vedere la nuova abitazione. Prendemmo il tram numero tredici, l’unico che allora arrivava fino a Lucento che poi era il capolinea, una volta scesi ci rimanevano da fare un dieci minuti di strada a piedi, dopo di che arrivammo finalmente in corso Cincinnato. Abituato al mio cortiletto di via Gioberti mi sembro di sognare, tutto quel verde non lo avevo mai visto, torrentelli dappertutto, di strade asfaltate nemmeno l’ombra. Così iniziai la mia vita nel nuovo quartiere, quando mi sono sposato sono rimasto a Lucento non ho avuto il coraggio di cambiare, tuttora ci abito con i miei figli Roberta, Daniele e mia moglie Tiziana.

Marina
Ciao sono Marina Bertone, sono nata e cresciuta in provincia e precisamente a Nole Canavese e ho 56 anni. Abito a Torino da quando, nel 1980 mi sono felicemente sposata, ho due ragazzi di 25 (Patrick) e 23 anni (Marco), sono molto orgogliosa di loro perchè sono due splendide persone.
In questo momento, per la prima volta in vita mia non sto lavorando e per la pensione è ancora presto, ad ottobre però avrò 40 anni di contributi e chissà. Ho iniziato a lavorare da giovanissima alla Caesar, una ditta di confezioni, via da quella azienda mi sono impiegata all’Epat, dove si sbrigano tutte le pratiche per i Pubblici Esercizi, prima all’ufficio paghe e poi al centro meccanografico fino al 1997. Nel maggio 98 con un’amica abbiamo aperto un’attività un po’ diversa: un negozio di abbigliamento e accessori firmati usati, non si notava che lo fossero e anche il negozio presentava molto bene. Dopo anni dietro una scrivania ho scoperto quanto fosse bella un’attività commerciale, ho passato 9 anni molto piacevoli, instaurando un magnifico rapporto con le clienti. Purtroppo la nostra vita frenetica spesso ci fa dimenticare che è bello avere scambi umani, si tende a non parlare più ed ad essere sempre più chiusi in noi stessi! Lo scorso anno ho deciso che tutto sommato avevo lavorato abbastanza ed era ora di ritagliarmi un po’ di tempo per me stessa e così ho lasciato l’attività. Sono convinta che a qualsiasi età vale la pena di re inventarsi e fare qualcosa di diverso ed eccomi qui con voi, a seguire un corso per scrivere su di un blog, con l’insegnamento di Giovanna ed Enrico, che sono due tesori, pazienti e super disponibili. Ho ancora un sogno nel cassetto che non ho mai usato tirare fuori: dedicarmi alla fotografia che amo da sempre ma che non ho mai osato fare in modo costruttivo.

Giuseppe
Mi chiamo Giuseppe Romano, sono nato a Bari il 15/07/36. Con la mia famiglia siamo emigrati a Torino nei lontani anni 50, non è mia intenzione raccontarvi gran parte dello scorcio della mia vita con questo post (sto elaborando il racconto della mia vita che vorrei pubblicare in più volumi). Sto scherzando! vado a descrivere in sintesi chi sono e cosa ho fatto finora. Sono sposato felicemente dal 1964 con una donna ancora bella come il suo nome: Ancilla, malgrado le circostanze sfortunate della vita che ne hanno minato gravemente la salute. Abbiamo avuto due figli meravigliosi che ci hanno donato tre splendidi nipoti: Davide oggi ventenne, Chiara quindicenne e Francesco anche lui quindicenne.
Sono stato impiegato presso aziende commerciali per circa 15 anni e successivamente dopo un periodo di attività sindacale presso l’ultima azienda privata nella quale prestavo la mia attività lavorativa (allora si chiamavano” commissione interna”) fui chiamato dalla Camera del Lavoro a dirigere il sindacato del commercio nel 1965 e ancora negli anni successivi altri incarichi in vari altri settori: responsabile di zona intercategoriale, segretario di categoria dei chimici e infine da pensionato ho diretto per altri anni la sesta lega dei pensionati SPI-CGIL. In questo periodo non sono impegnato in nessuna attività specifica salvo ad aiutare la mia amatissima moglie a reggere la sfida quotidiana per la sua salute; infine a dilettarmi nella lettura e a imparare ad usare questo bellissimo strumento, il computer (per ora sono ancora incasinato), che spero di poterlo usare per socializzare con i cittadini della quinta Circoscrizione.

Franco
Mi chiamo Franco Sabatiello, sono nato in Basilicata nel 1946. Quando vivevo al mio paese ero portato a studiare, ho frequentato fino alla terza media. Avevo 14 anni compiuti quando sono venuto a Torino nel 1960 insieme alla mia famiglia; sono andato a lavorare molto presto per esigenze economiche.
Dentro di me è rimasto un pò il rimpianto di non aver potuto continuare nello studio. Durante gli anni di lavoro ho sempre fatto generalmente il metalmeccanico.
Quando sono andato in pensione nel tempo libero mi sono dedicato un pò allo sport. Correre, andare in bicicletta e pattinare. Se devo dire con poche parole qualcosa di me: sono sportivo con un pò di fantasia e curiosità.
Poi un pò di anni fa mio figlio ha acquistato un computer e mi ha comunicato un pò la passione per l’informatica, così ho frequentato con entusiasmo un corso base per computer nella circoscrizione 5 e quando il mio amico Giuseppe L. mi ha chiesto se volevo unirmi al gruppo dei bloggers ho detto subito di si.
Ed eccomi qui, se mi accettate! Insieme a voi nuovi amici per condividere una nuova esperienza.
Vi saluto tutti con affetto Franco!

Nelly
Ciao a tutti, mi chiamo Nella Colombo, ma da sempre mi chiamano Nelly, sono nata e cresciuta a Torino, ho lavorato come impiegata per 35 anni e adesso mi godo la meritata pensione in pace e tranquillita.
Non amo tanto parlare di me, sono molto riservata, questo non mi ha impedito di partecipare a questo corso che ho trovato interessante e che mi ha permesso di conoscere delle persone molto simpatiche e a modo, nonchè due insegnanti giovani molto preparati che ci hanno anche un po’ coccolato, facendoci sentire a nostro agio, per questo li ringrazio, e ringrazio anche tutti i “colleghi” di corso che mi hanno permesso di essere meno “orsa”.

Beppe
Mi chiamo Giuseppe Luchin, provengo dalla provincia di Pordenone esattamente da Sesto al Reghena. Sono giunto a Torino nel 1956, tutta la mia vita lavorativa è stata in uno stabilimento torinese di pneumatici. Ho 74 anni e sono in pensione da oltre 20 anni, in questi anni di totale libertà ho potuto dedicarmi ai diversi hobby, dal bricolage alle curiosità più disparate, come filatelico porto avanti tutta la collezione di francobolli dalla nascita della nostra Repubblica sino alle ultime emissioni. Per rimanere al passo coi tempi ho cercato in questi ultimi anni di capire un po’ l’informatica, sono soddisfatto di quel che ho potuto apprendere fino a oggi.

Vemo
Mi chiamo Vemo Panizzi e sono nato da talmente tanto tempo che ho perso il conto! Era il 1934.
Nella mia vita ho fatto di tutto, dal pastore al pastaio, all’elettricista al falegname e, negli ultimi 30 anni il taxista, che contrariamente a quello che pare è il lavoro più duro e rompiscatole che ho fatto. Fare il taxista non è uno scherzo, è duro anche perchè se si vuole avere qualche soldino da spendere, sono al minimo 10 ore al giorno.
Il pastore lo praticai in tempo di guerra, da sfollato al paese, dopo la scuola: le pecore!
Ho fatto tanti lavori ma sempre per conto mio, perchè sono un tipo indipendente e non tollero la disciplina. Questo è andato a scapito della pensione che poveretta è piccolina, ma va bene così.
Ho una bravissima moglie che sa fare di tutto, è volenterosa e nonostante abbia anche lei superato i 65 è ancora molto bella, la cosa non guasta affatto.
Ho avuto due figli, Laura e Rudy belli sani e felicemente sposati. Laura mi ha dato due splendide nipoti di cui sono molto fiero. Nella vita sono stato sempre curioso e attento alle novità, molti sfizi me li sono levati! Ora chiudo per non annoiare ulteriormente chi ha avuto la bontà di leggermi. Ciao a tutti e soprattutto OTTIMISMO!

Lidia
Con molto piacere mi presento a tutte le persone che leggono questo blog. Mi chiamo Lidia Verdone, sono nata a Torino nel 1948 e dal 1949 vivo e abito nel quartire della quinta circoscrizione “Borgo Vittoria”; quartiere che amo tanto perchè è cresciuto con me! Io sto invecchiando mentre lui sta rinascendo con una vita multietnica.
L’unica cosa che mi ha rattristato è che sta perdendo tutte le belle zone verdi che aveva.

Cesina
La Fiat, fabbrica dove lavorava il mio papà, emise un bando per alloggi della Ceca, in Torino zona Lucento. Abitavamo in barriera di Milano, in corso Palermo. Zona centrale, mentre Lucento era, nel 1958, estrema periferia. Il mio papà partecipò, anche se mia mamma non voleva, al bando e fu sorteggiato… Tra mamma e papà era scoppiata tempesta a causa della casa Fiat. Lei, la mamma , non voleva saperne di venire a vivere ” tra i lupi”. Tra una baruffa e l’altra, il tempo passò ed arrivò il giorno del trasloco.
A quel tempo studiavo, come interna in un collegio di Suore Domenicane. Tornavo a casa solo per le vacanze di Natale, e Pasqua . Era il giorno dell’epifania del 1961, un camion portò le nostre cose nel nuovo appartamento. Ero eccitata, una casa nuova, al sesto piano con una vista stupenda sui prati e lontano, all’orizzonte le Montagne piene di neve. A me Lucento piaceva. Tornai in collegio il giorno dopo, a malincuore. Finiti gli studi tornai a casa, e conobbi la famiglia nostra dirimpettaia di pianerottolo. Era composta da padre, mamma e un figlio. Enzo. Lui ora, è mio marito da 43 anni, ed io continuo ad abitare nella stessa casa, naturalmente a Lucento.

Marino
Mi chiamo Sbrizzai Marino e sono nato a Pola (Istria, ora Croazia) il 27/7/1947 e sono residente a Torino dal 1951. Sono laureato in Fisica presso la locale Università.
Ho insegnato per un breve periodo Matematica e Fisica in un liceo scientifico. Dopo sono passato a lavorare nell’industria privata presso la Honeywell.I.S.I e successivamente alla N.C.R., Nixdorf Computer, e,ultimamente, presso la CIESSE Italia S.P.A. ( gruppo Olivetti), con le mansioni di analista programmatore e poi venditore, direttore di filiale e poi di area.
Contemporaneamente a questo ho svolto per mio conto due altre attività.
La prima nel settore informatico creando un software per la gestione dei turni di lavoro degli autisti delle aziende di trasporto, ottimizzando le risorse impiegate, autobus e autisti; con questo mi sono inventato un’applicazione di intelligenza artificiale.
Ho fatto un test altamente probante con l’azienda di trasporto di Como (nemo profeta in patria) non poi applicata per motivi politici. L’altra attività riguarda il settore dell’energia.
In questo caso ho teorizzato e, poi applicato creando una serie di brevetti industriali, una nuova fonte energetica; l’energia gravitazionale.
Il motore da me sviluppato è in grado d’avere applicazioni nel settore del trasporto, auto, autobus, treni etc. e quello della produzione di energia elettrica, ed altro. E’ una fonte energetica inesauribile ed ecologica; è sicuramente la più economica sia da produrre che da realizzare. Ho ottenuto considerazioni molto entusiasmanti da parte dell’ufficio brevetti della Fiat Iveco e Mercedes Benz , ma per una serie di motivazioni discutibili non ha avuto applicazioni. La Fiat Auto non si è degnata di leggerlo.
Una decina di anni fa ho ripreso a occuparmi di Informatica con il sistema Operativo Linux.
Causa un grave incidente, stupido nella forma, ma esiziale nella sostanza, mi sono venuto a trovare in una drammatica situazione: ho perso tutto quello che avevo.
In questo momento vivo in una struttura comunale, visto che il Comune di Torino troppo impegnato ad aiutare gli extracomunitari non mi ha dato altro.

Luciana

Mi chiamo Luciana Inconis. Sono nata a S. Gavini Monreale Cagliari nella bella Sardegna. Mi trovo a Torino da quando avevo 7 anni. Dopo aver terminato gli studi, ho trovato lavoro alla Magnadine. La mia mansione era di collaudatrice di valvole per televisori, quindi avevo a che fare con griglie, catodi, spire e tutto ciò comportava la realizzazione delle valvole. Tutto sommato un lavoro delicato ma interessante. Purtroppo ho dovuto lasciarlo dopo il matrimonio per impegni  familiari. Negli anni successivi, ho collaborato nell’azienda di mio marito, che produceva poltrone e divani. Ora con l’età matura ho più tempo da dedicare alle cose che mi appassionano, la lettura, il giardinaggio, lavori di cucito e navigare al computer, strumento meraviglioso che ci apre una finestra sul mondo. Che dire della mia meravigliosa famiglia. Un marito che è stato sempre presente per me e per i figli Laura e Rudy, che dal padre hanno avuto una scuola di vita non indifferente. Mia figlia Laura mi ha regalato due splendide nipoti, che hanno riempito le mie giornate di gioia e portato una ventata di gioventù. Purtroppo pochi mesi fa, mio marito è passato a miglior vita, lasciando un vuoto non indifferente. Questa è la semplice storia della mia vita.

Luciana Inconis

Francesco

Sono nato a Torino nell’anno 1948, ho un fratello più giovane, i miei genitori erano nativi da due regioni diverse , il papà dalla regione calabria, la mamma dalla regione veneto. Si sono conosciuti e sposati  in Germania, durante la guerra del 1945, erano prigionieri dei tedeschi, alla fine della guerra si sono trasferiti in Italia e precisamente a Torino. Io ho fatto parte della grande famiglia FIAT per quasi tutto il mio periodo lavorativo, con ottimi risultati professionali. Per il migliorare la mia condizione professionale , di giorno lavoravo e di sera frequentavo l’istituto tecnico con indirizzo perito meccanico, prima presso l’istituto Internazionale e l’ultimo anno presso l’istituto Avogadro. I primi anni della mia vita li ho trascorsi a SanVito, sulla collina torinese (lungo la strada che da Torino corso Vittorio porta al faro della Maddalena, vicino a dove abitavo c’è la chiesa di SanVito e una ex scuola, oggi adibita a una ONG (libera). Li presso quella chiesa ho ricevuto il battesimo e inoltre mi sono sposato , nella scuola frequentai la prima elementare. Il mio hobby preferito è la biciletta, percorro in lungo e in largo Torino e dintorni compreso la collina torinese, inoltre anche una parte inportante del canavese. Dal 2002 sono in pensione , nello stesso anno è arrivato il primo nipote, il secondo nel 2008. La circoscizione 5 mi ha permesso di frequentare i corsi di informatica, sia quello di alfabetizzazione che quello avanzato, ultimamente sono stato chiamato a far parte del gruppo che scrive sul blog della circoscrizione.

Aldo

Mi chiamo Gesuardo Pusceddu, per tutti Aldo. Sono nato in Sardegna nel 1945 a Gonnosnò (Or). Raggiunta la maggiore età sono emigrato in Val D’Aosta, ho lavorato 2 anni nei lavori di costruzione del Traforo del Monte Bianco. Dopo aver assolto il servizio militare nel 1967 mi sono definitivamente trasferito a Torino lavorando alla Lancia, poi come carpentiere in ferro, poi per 25 anni alla Fiat Ferriere poi diventata ThyssenKrupp, per poi andare in pensione nel 1996. Inoltre ho fatto per 20 anni l’istruttore di scuola guida. Ho un figlio che ha 42 anni ed un nipotino di 4 anni che si chiama Juri. Da 15 anni sono Presidente della ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA “SPINA REALE” sita in via Stradella 205/A a Torino. La Circoscrizione 5 mi ha dato l’opportunità di frequentare un corso di informatica dove ho conosciuto alcune persone che fanno parte del gruppo del blog e mi sono aggiunto a loro con tanto estremo piacere.

Piero

Mi chiamo Piero Ricossa, nato a Torino 65 anni fa, ho girato Piemonte e Valle d’Aosta, esercitando la professione di rappresentante di materiale elettrico industriale per una rinomata casa produttrice di Milano. Ora sono riuscito a raggiungere la sospirata meta di” ANDARE IN PENSIONE” con la convinzione di poter finalmente fare le cose che per una vita non era stato possibile fare per vari problemi di lavoro e di famiglia.

Mi stò comunque rendendo conto che questa MERA sospirata libertà si allontana sempre piu per il sappravvento di una moltitudine di altre insolvenze che si moltiplicano man mano che passa il tempo. Ringrazio comunque il Signore per concedermi la forza e la salute per affrontare questo percorso di vita che ci ha dato da compiere, e il piacere di frequentare un simpatico gruppo di persone, con il quale condividere momenti di cultura e di piacevole compagnia.