26 novembre 2017
ALCUNE STRANE RIVOLTE – non solo politiche o sindacali

NEI SECOLI LA GENTE E’ SCESA IN PIAZZA NON SOLO PER RIVENDICARE LIBERTA’ O DIRITTI SINDACALI, MA ANCHE PER CHIEDERE ALTRE COSE, COME, PIU’ BIRRA, CALZE DI NYLON, OPPURE CONTRO I VACCINI,GLI ABITI ZOOT, STRAVINSKY E ANCHE CONTRO L’OLTRAGGIO .

LA RIVOLTA DELLA BIRRA

Nel 1855 a Chicago (Stati Uniti) scoppiò una insurrezione, quando il sindaco della città emanò un’ordinanza che, oltre a triplicare il prezzo delle licenze per vendere alcolici, proibiva l’apertura di Pub la domenica. La reazione della comunità degli immigrati tedeschi (grandi bevitori di birra) fu istantanea, la domenica era infatti l’unico giorno libero, il solo momento in cui potevano rilassarsi dopo i sei giorni di lavoro, negare questa opportunità era considerato come un modo per discriminarli.

Per tanto non rispettarono l’ordinanza e dopo i primi arresti si organizzarono in gruppi e presero d’assalto le strade, tanto che divenne una vera e propria rivolta , venne repressa dalla polizia, ma il sindaco non fu rieletto, e il suo successore revocò prontamente l’ordinanza.

LA RIVOLTA DEL NYLON

Già nel 1939 il nylon iniziò ad essere prodotto , durante la seconda guerra mondiale il nuovo materiale era destinato principalmente alla confezione di paracaduti e divise per i militari.

Da New York a Pittsburgh, per ovviare alla mancanza di seta dovuta all’embargo giapponese, le calze di nylon erano distribuite solo al mercato nero. Con la fine della guerra l’unica azienda che le produceva in america promise di mettere in vendita una quantità di calze pari a 360 milioni di pezzi, la notizia si sperse nel paese e decine di migliaia di donne accorsero nei negozi per accaparrarsi un paio di quelle nuove meraviglie.

La produzione fu però molto inferiore, col risultato che solo New York furono almeno 30.000 donne che protestarono, e almeno altre 40.000 erano in coda davanti ai magazzini di Pittsburgh.

LA RIVOLTA CONTRO GLI ABITI ZOOT

Nel 1943 a Los Angeles, la rivolta scoppiò nel pieno della seconda guerra mondiale, il bersaglio furono i cosi detti abiti zoot , i completi maschili caratterizzati da giacca ampia e pantaloni larghi, a vita alta.

Originariamente indossati da chi faceva musica jazz, in quegli anni erano il tratto distintivo dei latinos, discriminati dalle élite cattoliche e protestanti almeno quanto i neri. Gli abiti richiedevano più tessuto rispetto a quelli normali, così, dato il razionamento dei tessuti vennero giudicati anti-patriottici, era un pretesto, ma il risultato fu un susseguirsi di atti di violenza nelle maggiori città, contro i latinos a cui venivano strappati i vestiti di dosso.

LA RIVOLTA DEI VACCINI

Nel 1904 a Rio de Janeiro (Brasile) la città era poverissima, per migliorare l’igiene e arginare il diffondersi di malattie come la tubercolosi, il tifo, la lebbra, la febbre gialla e il vaiolo, il sindaco varò un piano che prevedeva la distruzione di vecchie palazzine e lo  L’OL spostamento di migliaia di abitanti nei quartieri periferici. In più, impose vaccinazioni forzate per la popolazione, scoppiarono rivolte contro quella pratica che gli animisti consideravano un oltraggio alla loro fede.

Per giorni la città fu sotto scacco, e al termine si contarono almeno 30 morti. Il programma di vaccinazione però non si arrestò, subì una breve sospensione, poi riprese, così facendo alcune malattie vennero col tempo debellate.

LA RIVOLTA ANTI STRAVINSKY

Nel 1913 a Parigi (il 29 maggio) fu presentato il balletto, La Sagra della primavera, su musiche di Igor Stravinsky. Era l’epoca delle avanguardie e delle sperimentazioni, anche musicali, e il pubblico non era preparato a quei suoni, giudicati cacofonici. Anche la storia era particolare, raccontava di un rito sacrificale pagano, nella Russia antica, all’inizio della primavera nel quale un’ adolescente veniva scelta per ballare fino alla morte per propiziare la benevolenza degli dei in vista della nuova stagione.

Tra il pubblico parigino al montare della musica iniziò a serpeggiare lo sdegno, con tanto di lancio di verdure sul palco e , si dice, qualche scazzottata, la performance si concluse però senza nessun ferito grave.

L’OLTRAGGIO PUZZOLENTE

Gurusalemme, Palestina 1 secolo d.C. nelle cronache della guerra giudaica (circa 70 d.C.), lo storico di origine ebraica Flavio Giuseppe narra un episodio curioso, un moto di rivolta contro gli occupati romani dopo un incidente in un tempo, dove alcuni Enrei erano raccolti per le loro celebrazioni religiose.

Un soldato romano entrò nel tempio, alzò la veste mostrando il fondoschiena e fece un rumore (qualcuno lo chiama sanità di corpo) in linea con la sua postura, la folla iniziò a urlare e a lanciare pietre contro i soldati, un comandante romano chiamò i rinforzi per frenare la rivolta, e sul campo rimasero diversi morti.

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25 novembre 2017
“Felice Compleanno”

Tantissimi Auguri di “Buon Compleanno” Alla nostra carissima e solare amica Nelly!!!

Da tutti noi del gruppo Blog…

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23 novembre 2017
Una Nonna di 105 anni

Festeggiamenti per la nonna centenaria

Domenica 20 novembre in collaborazione con la quinta circoscrizione e il circolo di anziani di Via Lanzo, è stato organizzato, un pomeriggio per festeggiare i 105 anni della Sig. Ines.

é stato un pomeriggio emozionante  con la presenza degli organizzatori , Majorette, Banda musicale e il gruppo

culturale Nosu Impari che si è esibito con i balli e i costumi tradizione una colossale torta.cali della Sardegna.

Si è concluso il festeggiamento con una colossale torta.

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21 novembre 2017
“Internauti” – Corso per l’uso del computer

“Internauti” è ideato da Zenith Società Cooperativa Sociale in collaborazione con Casa di Quartiere Vallette, Circoscrizione 5 della Città di Torino, Istituto Russell-Moro di Torino, Istituto San Luca di Moncalieri e Istituto Galileo Ferraris di Settimo Torinese.

“Internauti” da un lato intende ridurre il gap generazionale che separa le nuove tecnologie di comunicazione e il mondo degli anziani e, dall’altro, responsabilizzare e dare un ruolo agli studenti delle scuole superiori che si rapportano quotidianamente con le nuove tecnologie, perseguendo in questo modo una rete di collaborazione e di scambio di servizi.
In una prima fase di sperimentazione partita e conclusa nella primavera di quest’anno, gli studenti dell’Istituto Russell – Moro (nell’ambito dei programmi di alternanza scuola-lavoro) hanno aiutato le persone anziane ad approcciarsi a tematiche quali la navigazione via internet, l’uso dello smartphone (per telefonare, scrivere messaggi e comunicare in chat, ricevere e inviare mail, navigare sul web), la creazione di blog, fino ad arrivare all’utilizzo dei social network.
Sede del corso è stata la Casa di Quartiere Vallette di piazza Montale 18.
Gli esiti di questa primo periodo di sperimentazione sono stati assai positivi per gli studenti, il corpo docente e le persone anziane coinvolte.
Inoltre ha rappresentato un ottimo esempio di collaborazione tra privato sociale (Cooperativa Zenith, Casa di Quartiere Vallette) e istituzioni pubbliche (scuole superiori e Circoscrizioni).

A fronte dei buoni riscontri ottenuti con questa iniziativa, La Cooperativa Zenith ha la possibilità di avviare due sedi in cui tenere il corso.
Ciò grazie al sostegno della Circoscrizione 5 che, allo scopo, ha fornito dei locali.

Il nuovo ciclo di lezioni GRATUITE, con cadenza settimanale per tre mesi, partirà:
- il 21 novembre 2017 nella sede di Casa di Quartiere Vallette, piazza Montale 18. Lezioni ogni martedì dalle 16,30 alle 18;
- il 23 novembre 2017 nella sede del Centro Civico della circoscrizione 5, via Stradella 192. Lezioni ogni giovedì dalle 15,00 alle 16,30.

Per iscriversi, è necessario contattare i numeri 3288746298 o 3440789341.
I posti sono limitati.

Sempre sull’onda del successo della prima fase del progetto, la Cooperativa  ha avviato nuove collaborazioni con altri due Istituti Scolastici:  Istituto Tecnico Galileo Ferraris di Settimo Torinese, Istituto San Luca di Moncalieri.
Il loro contributo consente di allargare l’offerta e di proporre Internauti ad un bacino più ampio di destinatari delle lezioni che partiranno a novembre.

Internauti fa parte di un progetto più ampio che la Cooperativa Zenith ha attivato nelle circoscrizioni 5 e 7 di Torino, il progetto Prometeo.
Prometeo è un servizio di assistenza domiciliare comunitaria per anziani (over 65), nel quale la persona anziana viene assistita e coinvolta in iniziative socializzanti per favorire la sua permanenza a casa propria.
Internauti è una delle attività offerte da Prometeo, puntando allo scambio intergenerazionale, al  mutuo aiuto e favorendo la socializzazione tra gli over 65 del quartiere e delle zone limitrofe.

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17 novembre 2017
Perche’ le matite sono gialle?

L’ho scoperto.

“Molte delle matite prodotte, soprattutto negli USA, sono di colore giallo.
Questa consuetudine risale al 1890 quando l’azienda L&C Hardtmuth introdusse la marca “Koh-I-Noor” per quelle matite diventate presto le più usate.


Le matite erano ottenute da grafite cinese e si scelse il colore che nella tradizione cinese indicava nobiltà, rispetto e eroismo: il giallo, appunto.
Questo colore, inoltre, ha il pregio di attirare l’attenzione e richiama i toni della casa d’Asburgo, patria del fondatore della Hardtmuth.
Il lapis ebbe un tale successo che anche i produttori concorrenti iniziarono ad adottare quel colore, che rimane ancora oggi quello del 75% delle matite.”

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15 novembre 2017
Tempo di polenta

Tempo di Polenta

Cosa c’è di meglio che unirsi intorno a un tavolo  con un’allegra compagnia e un caldo piatto di polenta?

Storia e tradizioni. per saperne di più premere qui

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14 novembre 2017
REALIZZAZIONE COLLEGAMENTO FERROVIARIO SOTTERRANEO TORINO – CERES RIQUALIFICAZIONE URBANISTICA DELL’AREA DI CORSO GROSSETO

Il nuovo collegamento ferroviario Torino-Ceres è una delle più importanti opere mai realizzate a Torino.

Il tunnel ferroviario di corso Grosseto, una volta realizzato, permetterà di connettere la Torino-Ceres con il nodo di Torino e la stazione di Porta Susa.

La durata dei lavori sarà di circa tre anni, per creare meno disagio possibile ai cittadini i lavori saranno suddivisi in macrofrasi.

Fase 1 Zona: largo Grosseto – Parco Sempione, Stazione Rebaudengo.

Fase 2 Zona: corso Grosseto tra via Campiglia e via Bibiana e tra vie Ala di Stura e svingoli tangenziale –      Parco Sempione, Stazione Rebaudengo.

Fase 3 Zona: corso Grosseto tra via Casteldelfino e via Campiglia e tra via Bibiana e via Ala di Stura.

Fase 4 Zona: corso Grosseto tra largo Grosseto e via Casteldelfino.

Fase 5 Zona: nodo Potenza – Grosseto.

Il ponte attuale di Corso Grosseto sarà abbattuto è al suo posto verrà creato un sottopasso lungo 400 metri che collegherà Corso Grosseto con Corso Potenza.

Per approfondire premere qui.

Corso Grosseto Oggi:

Corso Grosseto dopo i lavori:

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12 novembre 2017
LA SACRA DI SAN MICHELE – monumento simbolo del Piemonte

Fare di un monumento come la Sacra di San Michele, l’oggetto del volontariato culturale, di quel monumento si sono tenute più di 150 conferenze, in Italia e all’estero,si sono tenuto mostre, convegni, dibattiti oltre agli articoli e i saggi.

In realtà non c’è da stupirsi più di tanto che il turismo culturale sia una delle grandi e poco sfruttate risorse di un’Italia in cui si trovano il maggior numero di capolavori artistici, rispetto a qualsiasi altra nazione.

SACRA DI SAN MICHELE

Le sue origini sono di epoca Romana (circa nel 1000 d.C), vi era un presidio militare di vedetta presso la via Cozia verso le Gallie. Oggi a ricordo di questo passaggio rimane una lapide in memoria delle famiglie romane che vi abitarono.

Quel luogo fu poi utilizzato dai Longobardi a guardia delle invasioni dei Franchi, rimangono alcune vestigia nel sottostante paese di Chiusa di San Michele. La nascita del vero complesso viene identificata tra il 983 e il 1002, le fonti più certe parlano dell’arcivescovo di Ravenna, ritiratosi a vita eremitica presso queste zone, il quale ebbe la visione dell’arcangelo Michele, che gli ordinò di erigere un santuario.

Le fasi iniziali della costruzione sono scarsamente descritte, i documenti più antichi risalgono ad un certo monaco Guglielmo.

La parte settentrionale del complesso “oggi in rovina”, fu costruita nel 12° secolo come “nuovo monastero”e completato con tutte le strutture necessarie per la vita di molte decine di monaci. Dalle basi di quello che probabilmente era l’antico “Castrum” l’abate Ermengando fece realizzare questa opera ardita partendo dalla base, a picco raggiunge la vetta, il basamento è sovrastato da absidi che portano la cima della costruzione a sfiorare i 1000 metri (rispetto al monte Pirchiriano che misura metri 962)

Sempre sul lato settentrionale, isolata dal resto del complesso svtta la torre “Bell’Alda”

una leggenda racconta di una fanciulla, “appunto la bell’Alda”, che volendo sfuggire alla cattura di alcuni soldati di ventura, si ritrovò sulla sommità della torre, dopo aver pregato, disperata, preferì saltare nel precipizio sottostante, piuttosto che farsi prendere, ma miracolosamente atterrò illesa. Ma la stessa leggenda dice che per dimostrare ai suoi compaesani che gli angeli gli vennero in soccorso, tentò nuovamente il volo dalla torre, ma che per la vanità del gesto ne rimase uccisa.

La chiesa attuale detta anche “Nuova” è il risultato di un secolo di interventi, partendo dai primitivi progetti di Guglielmo di Volpiano, l’ultimo intervento avvenne in periodo mediovale (metà del 13° secolo), la consacrazione fu nel 1255.

Il declino dell’Abbazia fu causata da fatti politici, le carte dicono che il principe Giacomo di Savoia-Acaia, a causa della sua insubordinazione fu esautorata dai poteri e possedimenti, da quel momento, il complesso perderà definitivamente la propria autonomia.

Da allora la Sacra rimase un luogo quieto, di preghiera e meditazione, negli anni ottanta e novanta furono eseguiti alcuni restauri, nel 2016 venne varato un nuovo progetto per ulteriore ristrutturazione e ampiamento di tutto il sito (compreso il rifacimento delle luci esterne che illuminano l’Abbazia) e il miglioramento dei servizi turistici, le associazioni Italiane e estere (grande la gioia degli appassionati Francesi nel ritrovare la ” loro Abbazia, curata e restaurata” considerata addirittura simbolo del Piemonte) hanno intessuto una rete di rapporti culturali, organizzando in loco visite, accogliendo e accompagnando nella nostra valle, gruppi perticolarmente qualificati e trainanti.

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8 novembre 2017
Quando a Torino nevicava

Anni a dietro a Torino come in altri posti nevicava ma non solo una volta, in tutto l’inverno magari nevica tre quattro volte anche di più, a secondo dell’inverno quelli più freddi la neve rimaneva nei prati fino al mese di aprile.

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6 novembre 2017
“Nuovo Gruppo Blog”

Il Blog Dietrolaquinta è nato nove anni fa. Col passare del tempo questo gruppo si è molto affiatato e quando uno di noi non è presente si sente la mancanza.

In questi anni, delle cose sono cambiate, alcuni del gruppo iniziale non ci sono più… Enzo, Vemo e Jean… Ma sarà sempre vivo il loro ricordo in tutti noi. Elvira non viene più, ha scelto di andare in un struttura attrezzata per gente non più giovane.

Negli ultimi anni si sono aggiunti Luciana, Francesco, Aldo e Piero 2. Ho creato  qualcosa con tutti gli autori del nuovo gruppo attuale per ricordare i nostri “Compleanni” e dentro ho inserito come musica una bellissima canzone di due grandi artisti. “Celentano e Mina”

Mi auguro che tutto sia gradito. Premere su: Nuovo Gruppo Blog

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