26 novembre 2019
“Il cioccolato”

Un alimento gustoso è piacevole da mangiare, che lascia in bocca un piacevole gusto di dolce indescrivibile e quando se ne mangia una tavoletta aiuta anche a sollevare il buon umore. L’ingrediente principale è il cacao… (Che nell’antichità veniva chiamato anche il cibo degli Dei).

Il cioccolato, delizia del palato per milioni di estimatori, e’ oggi uno dei prodotti dolciari per eccellenza in tutte le varie forme che la sua versatilita’ gli consente di assumere, dalle classiche tavolette di cioccolato fondente, al latte, bianco, al caffe’ eccetera, ad una varieta’ pressoche’ infinita di cioccolatini di tutte le forme e dimensioni.

Prodotto mescolando cacao, burro di cacao e zucchero, puo’ venire aromatizzato con l’ introduzione di altri ingredienti, tipicamente le nocciole, il caffe’, le mandorle o altri ancora.

Il nome del “nobile alimento” deriva dallo spagnolo “chocolate”, che a sua volta trae origine dal termine azteco “chocolatl” o “xocolatl”. Derivato dai frutti della pianta del cacao, originaria del centro-america, era gia’ ben conosciuto ai tempi dei Maya, che gli attribuivano grande importanza. In realta’ all’ epoca dei Maya non esisteva ancora il cioccolato nelle forme che conosciamo oggi, e i frutti della pianta venivano utilizzati per produrre una bevanda  (lo “xocolatl” appunto ), molto aromatica e un po’ amarognola, a cui vanivano riconosciute proprieta’ stimolanti e meravigliose, addirittura magiche.

In Italia e’ soprattutto a Torino che si afferma il culto e la produzione del cioccolato di qualita’; in questa citta’ viene anche inventata un’ altra delizia del palato, il “gianduia”, ottenuto amalgamando cioccolato e pasta di nocciole. Oggi nel capoluogo piemontese hanno sede alcune delle piu’ note cioccolaterie e pralinerie, anche se il primato di “Capitale del Cioccolato” le viene conteso da Perugia, sede da qualche anno di una specifica manifestazione sul tema, che si tiene agli inizi di ottobre.

Se non si hanno patologie particolari, un pezzetto di cioccolato al giorno, oltre a addolccire la bocca per un po di minuti può anche portare benefici alla salute.

Bookmark and Share
-------------------------------------------------------------------------------------------------

23 novembre 2019
– Sua maestà “La Bagna Cauda” –

La Bagna Cauda (caoda) è una tipica specialità gastronomica molto antica, originaria dalla Provenza e importata nel basso Piemonte. E’ una salsa che viene preparata con un trito di acciughe, olio e aglio, che dopo cottura viene utilizzata come intingolo, viene consumata dentro un (fojot) ciotola di terracotta a cui e sottoposto un fornellino acceso per mantenere calda questa salsa, che servirà per intingervi le varie verdure di stagione come: peperoni, cavolfiore, topinabour, finocchi e tante altre verdure cotte e crude.

Un piatto di lunga storia, un piatto tradizionale del periodo dopo vendemmia, che ricorda il compenso dato ai vendemmiatori per il lavoro prestato. Sebbene possa sembrare dagli ingredienti un piatto povero, ma in realtà è un piatto per occasioni molto speciali, di convivialità, di fraternità e dell’allegria.

Per tradizione

Bookmark and Share
-------------------------------------------------------------------------------------------------

23 novembre 2019
INNO D’ITALIA

L’inno nella sua integrità.

Bookmark and Share
-------------------------------------------------------------------------------------------------

21 novembre 2019
- Il tempo e noi stessi -

Troviamo difficoltà accettare come passa il tempo e come cambiano le cose.

E’ inevitabile, tutto cambia col passare degli anni. Cambiano le idee, le passioni e moltissime altre cose. Al contrario di ciò che ci circonda: i nostri spazi, i nostri vestiti, i nostri oggetti che non sempre cambiano con noi.

Non c’è ragione di continuare a circondarsi delle stesse cose, ma perché siamo abituati cosi. Impariamo ad ascoltarci, impariamo a stare bene con ciò che ci circonda e se qualcosa non ci piace più, o non ci è più utile, lasciamolo andare. Teniamo con noi ciò che ci fa stare bene e ci serve per come siamo in quel tempo di vita.

Bookmark and Share
-------------------------------------------------------------------------------------------------

21 novembre 2019
UN PRODOTTO CHE FAVORISCE IL DIMAGRIMENTO

IL PEPERONCINO

FA BENE ; contiene un elenco lungo di composti chimici di origine vegetale noti per i loro effetti di prevenzione da malattie, nonché per la loro capacità benefica sulla nostra salute.

Fornisce una elevata quantità di “vitamina C”, quindi ha una azione antiossidante. Troviamo anche un buon contenuto di “vitamina A”, che aiuta a proteggere il corpo dagli effetti dannosi dei radicali liberi, inoltre si trova delle quantità significative di minerali.

FA MALE ; è bene sapere che la “capsaicina”, il principio attivo presente nel peperoncino può provocare gravi danni alla bocca, lingua e gola, altre possibili conseguenze per chi ha il reflusso gastroesofageo, infatti può aggravarne la condizione.

> Bisogna inoltre evidenziare che i suoi semi non vanno usati come alimento, ma solo per la riproduzione del peperoncino, oltre a far male all’apparato intestinale provoca anche le emoroidi e altera il PH.

Tenendo presente che il peperoncino è tra i prodotti più naturali e preziosi che la natura ci dona, i suoi benefici superano di gran lunga gli effetti nocivi.

UN EFFETTO LO PRODUCE, AIUTA A DIMAGRIRE.

Il segreto per perdere peso è racchiuso nel consumo del “peperoncino” . A dirlo non sono io ma è uno studio dell’università  del Wyoming, secondo il quale la molecola responsabile del sapore piccante (detta capsaicina) sarebbe in grado di accelerare il metabolismo dei grassi, trasformando l’energia rilasciata in calore, in maniera molto simile a quanto avviene con l’esercizio fisico.

Da questa breve e semplice analisi ci si rende conto di quale e quanta ricchezza di vitamine e di importanti enzimi contiene il peperoncino. Per avere i migliori risultati, il nostro organismo deve consumare il prodotto crudo nelle quantità corrette. Infatti se il prodotto viene consumato ad una temperatura superiore ai 70° C, le vitamine contenute vengono irreparabilmente  danneggiate.

Bookmark and Share
-------------------------------------------------------------------------------------------------

20 novembre 2019
DRAGONETTE DI TORINO

OPEN DAY DELLE DRAGONETTE DI TORINO

Le Dragonette di Torino sono Donne con il cancro al seno, per riabilitare la giusta mobilità e mantenerla, si allenano tre volte la settimana, su di un dragone nelle acque del po.

Sono donne meravigliose e coraggiose che con il supporto di altre rendono meno difficile affrontare questa malattia. AUGURI GRANDISSIME DRAGONETTE!

Bookmark and Share
-------------------------------------------------------------------------------------------------

19 novembre 2019
“Mostra Pittorica”

Il presidente della Circoscrizione 5 Lunedì 25 Novembre 2019 alle ore 17,00 presenta presso la Sala Esposizioni del Centro Civico di Via Stradella 192, la mostra pittorica “Vivere il Nostro Tempo” promossa dall’Associazione Nosu Impari,

La mostra è dedicata alle tematiche del rispetto dell’ambiente in cui viviamo, in modo particolare è un viaggio fantastico per trovare un rimedio alle sostanze inquinanti e all’utilizzo delle scorie.

E’ possibile visitare la mostra presso la Sala Esposizioni del Centro Civico dal 25 Novembre 2019 al 6 Dicembre 2019 dal Lunedì al Giovedì dalle ore 16,00 alle ore 19,00.

Se qualcuno vuole intervenire per fare delle foto o video da pubblicare poi sul Blog???

L’ ingresso è aperto e gratuito.

 (187.56 KB)Locandina Mostra (187.56 KB)

Bookmark and Share
-------------------------------------------------------------------------------------------------

11 novembre 2019
“Filastrocca di San Martino”

Umido e freddo spunta il mattino,

ed a cavallo va San Martino.

Quand’ecco appare un mendicante,

lacero e scalzo, vecchio e tremante.

Il cavaliere mosso a pietà,

vorrebbe fargli la carità.

Nella borsa non ha un quattrino,

e allora dice…oh poverino.

Mi spiace nulla posso darti,

ma tieni questo per riscaldarti.

Divide in due il suo mantello,

metà ne dona al poverello.

Il sole spunta e brilla in cielo,

caccia la nebbia con il suo velo.

E San Martino continua il viaggio,

sempre allietato dal caldo raggio.

Bookmark and Share
-------------------------------------------------------------------------------------------------

9 novembre 2019
Mestiere di altri tempi

La prima sveglia fu inventata dall’orologiaio americano, Levi Hutchins. Il dispositivo gli era necessario per lavoro, doveva alzarsi con precisione ogni giorno alle ore 4 del mattino, un’ora in cui la luce manca.

Il primo che brevettò una sveglia meccanica regolabile fu un francese. Gli studiosi riportano che prima del 1847 era diffusa una professione di tutto rispetto che esigeva grandi capacità di adattamento, era colui che svegliava le persone.

Comunque quel lavoro in antichità lo svolgeva la persona deputata, la quale doveva riuscire ad alzarsi prima del Re o del nobile svegliandolo in tempo per adempiere i suoi doveri.

Molti sono i mestieri del passato, scomparsi nel tempo e nei ricordi.

Tra questi vi era lo “svegliatore”    (in Inglese Knocker uppers)

Una figura nata in Inghilterra e in Irlanda che durò fino al 1920, data in cui le sveglie            meccaniche divennero più abbordabili per le tasche dei cittadini.

I svegliatori o più precisamente i bussatori erano lavoratori dal compito molto semplice,      considerati dai cittadini a tutti gli effetti una sveglia umana. In generale erano per lo           più anziani a svolgere questa mansione, a volte venivano anche “assoldati” dai poliziotti       per eseguire il compito durante la ronda mattutina in cambio di un pagamento extra.

Il loro compito era di bussare a porte e finestre con dei lunghi bastoni, o usare delle              cerbottane finché non fossero certi di aver svegliato gli operai.

Come facessero ad arrivare in tempo non è dato sapere, sappiamo però che l’uomo fu            sostituito da una sveglia. (Forse fu il primo esempio di sostituzione con una macchina).

Bookmark and Share
-------------------------------------------------------------------------------------------------

9 novembre 2019
“Feste di Via”

Domenica 10 novembre 2019 l’associazione Commercianti e Artigiani di “Via Stradella” organizza una festa denominata:” Via Stradella C’è” che interesserà Via Stradella nel tratto compreso tra C.so Grosseto e Via Breglio dalle ore 9:00 alle ore 19:00.

Ad oggi il cantiere è in continua trasformazione e i residenti hanno fatto ormai la pelle ai continui cambi di viabilità; l’Associazione di Via Stradella, con questa ulteriore festa di via, vuole rilanciare, su un territorio “abituato” ad avere a che fare con i lavori in corso, un segnale positivo soprattutto per coloro che hanno un’attività in prossimità del cantiere e che vedono ogni giorno diminuire i loro affari; “Via Stradella c’è” perché i commercianti dei negozi storici e non,  presenti sulla via, in occasione della manifestazione vogliono accendere i riflettori sulle attività presenti su Madonna di Campagna e vie limitrofe segnalandone la presenza vitale e fondamentale per la sopravvivenza del tessuto socio-economico del territorio.

Sono previste nel pomeriggio esibizioni di scuole di danza, presenti sul territorio, che coinvolgeranno i partecipanti nelle loro performance; senza tralasciare il divertimento per grandi e piccini con giostre e intrattenimenti vari.

In un punto della via verrà allestito un palco “Zona Talent” sul quale, previa iscrizione, ogni partecipante alla manifestazione potrà esibirsi mettendo in mostra le proprie abilità (cabarettisti, comici, cantanti, ballerini, poeti, ecc.).

I negozi, allestiti a tema festivo, proporranno sconti particolari durante la manifestazione e nei giorni successivi.

Per rendere la manifestazione ancora più accattivante, valorizzare e rendere più attrattivo il tratto di via , sarà invitata l’ Associazioni: “Nella Terra dei Cavalli”che, con giri sui pony , coinvolgerà come sempre i più piccini, fedeli all’obiettivo dell’Associazione di sensibilizzare il pubblico alla difesa e al mantenimento in vita, grazie al denaro raccolto, dei cavalli altrimenti destinati al macello.

L’evento si propone non solo come un’occasione di aggregazione collettiva e sociale, ma anche come un momento di incontro con le Associazioni culturali e sportive operanti sul territorio.

Bookmark and Share
-------------------------------------------------------------------------------------------------